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Intel Security: mancano esperti di sicurezza informatica

In questo periodo, vi abbiamo parlato a più riprese di minacce informatiche di ogni tipo e, in particolare, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sui ransomware, quella forma di malware che cripta i dati presenti su dispositivi (o rende inaccessibili i device) richiedendo in seguito un riscatto. I rischi per la sicurezza informatica, in questo senso, sono in crescita ma, secondo Intel Security, paradossalmente mancano esperti del settore.

Il report presentato dall’azienda americana – realizzato in collaborazione con il Center for Strategic and International Studies – mette in evidenza come PC e device mobili siano sempre più facili obiettivi degli attacchi di criminali informatici, tuttavia, in paesi come Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Israele, Giappone, Messico ed Australia (quelli presi in esame per lo studio) si verifica una carenza di esperti di sicurezza informatica.

Secondo le interviste compiute dagli analisti ai responsabili IT di aziende, nel 76 percento dei casi, viene sottolineato come le autorità  nazionali non adottino il giusto approccio nei confronti di queste minacce, non promuovendo investimenti per la formazione di queste importanti figure professionali che, in futuro, rappresenteranno una vera e propria risorsa per combattere le battaglie nel campo della criminalità  informatica.

L’82 percento dei responsabili intervistati, poi, indicano come in azienda manchino le competenze e, queste ultime, sono ritenute la causa principale del verificarsi di problematiche. I responsabili IT, poi, indicano come le competenze più importanti in questo ambito siano legate all’individuazione di intrusioni, allo sviluppo di soluzioni software contraddistinte da alti standard di sicurezza e alla capacità  di ridurre la portata degli attacchi.
Negli USA, secondo il report, nel 2015 più di 200.000 posti di lavoro nell’ambito della sicurezza informatica sono rimasti liberi e, anche nel corso dei prossimi anni, secondo il report queste posizioni lavorative resteranno vacanti.

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