Successivo
intelligenza-artificiale-malattie-mentali-persone

News

Usare l’intelligenza artificiale contro le malattie mentali

Davide Micheli | 24 Agosto 2016

Tra le tante applicazioni dell’intelligenza artificiale, una delle più promettenti è sicuramente quella relativa all’ambito sanitario, con l’AI impiegata per diagnosticare le malattie mentali, offrendo gli strumenti per combatterle al meglio.

Vi abbiamo riferito in diverse occasioni come l’intelligenza artificiale sia destinata a diventare nel corso dei prossimi anni una risorsa molto rilevante nell’ambito tecnologico, soprattutto, anche in ragione del potenziale adattamento della stessa in ogni settore economico e sociale e, l’ultima testimonianza di questa interessante evoluzione, è rappresentata da un potente software che, sfruttando l’AI, può essere usato per le malattie mentali.

Grazie alla possibilità  di istruire uno speciale algoritmo con indicazioni mirate, infatti, questa forma di intelligenza artificiale è in grado di scoprire – tramite i cosiddetti tic verbali – se questi ultimi sintomi siano correlati a qualche forma di schizofrenia, o ancora, di depressione o persino di disturbo bipolare, offrendo in questo modo un valido supporto al personale sanitario che voglia lottare in modo efficace contro le patologie mentali.

Proprio in ragione della frequente diffusione di problemi apparentemente poco rilevanti, come qualche tic, spesso si tende a sottovalutare la rilevanza di questi disturbi, senza metterli in relazione con l’insorgenza di importanti problemi mentali, i quali peraltro sono molto numerosi, al punto che il 18.3 percento delle persone in Italia manifestano qualche forma di malattia mentale su tutto l’arco della propria vita.

Negli Stati Uniti, quindi, alcuni ricercatori hanno pensato di offrire una risposta a tutti coloro i quali sono malati pur senza che vi siano sintomi apparenti, sviluppando appunto una forma di intelligenza artificiale attraverso la quale individuare in maniera precoce i disturbi, trovando peraltro delle soluzioni praticabili per curare queste persone affette dalle malattie mentali.

I ricercatori che hanno condotto questo test, sono riusciti a predire l’insorgenza della psicosi in alcuni ragazzi coinvolti in un test dopo aver analizzato le trascrizioni dei loro dialoghi, sfruttando l’AI per individuare e calcolare la ricorrenza di eventuali tic verbali che possano essere correlati alla psicosi, come frasi troppo corte, dal senso confuso, oppure l’utilizzo di termini in modo scorretto.