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Ecco l’intelligenza artificiale che vede contenuti “non appropriati” ovunque

Davide Micheli | 24 Ottobre 2016

IA

Il ricercatore Gabriel Goh ha sviluppato una rete neurale che permette di comprendere come l’intelligenza artificiale veda spesso dei contenuti NSFW anche dove le immagini non hanno proprio questo carattere.

Oggi vi vogliamo parlare di un interessante esperimento fatto da un ricercatore, Gabriel Goh, il quale ha riunito all’interno di una sua rete neurale due programmi: una sorta di generatore di immagini come Deep Dream – realizzato dal MIT – e un open source di Yahoo, che si preoccupa di individuare – e quindi di censurare – eventuali immagini di natura pornografica.

Unendo le due differenti forme di intelligenza artificiale, il ricercatore è riuscito a creare un programma che è in grado di generare – casualmente – delle immagini contraddistinte da una certa impronta NSFW (Not Suitable/Safe For Work, ossia non appropriato): la rete neurale si è preoccupata di assegnare i valori 0 e 1, il primo per le immagini senza connotazione NSFW e, il secondo, per individuare invece immagini con un’impronta porno.

L’esperimento mostra risultati interessanti quando la rete neurale arriva a creare immagini NSFW basate su scenari già  elaborati dall’AI del MIT: in effetti, paesaggi con spiagge, concerti o canyon, vengono identificati come materiali potenzialmente NSFW, a causa delle sagome riprodotte e soprattutto dei colori, giacché vengono scambiate per organi genitali umani.

Ecco forse spiegato come mai, in alcuni casi, immagini chiaramente innocue divengano invece – almeno per l’AI – dei manifesti alla volgarità  e alla pornografia: dato uno sguardo alle foto qui di seguito per farvi un’idea al riguardo…

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