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Ecco l’intelligenza artificiale per ottimizzare le cure palliative

Davide Micheli | 6 Dicembre 2016

IA

La startup Aspire Health ha realizzato una nuova forma di intelligenza artificiale che permette di ottimizzare la spesa sanitaria, soprattutto in presenza di patologie purtroppo ormai incurabili.

L’intelligenza artificiale diventa sempre più protagonista in ambito sanitario: l’ultima applicazione pragmatica di questa risorsa ci è stata resa nota dal Wall Street Journal, il quale ha citato lo sviluppo di un’AI da parte della startup Aspire Health che mira a predire il decesso dei pazienti, proponendo in questo senso di somministrare cure palliative per ottimizzare la spesa sanitaria.

Grazie alla soluzione tecnologica sviluppata dalla startup statunitense – che ha sede a Nashville – il personale sanitario può comprendere quali siano le probabilità  che un dato paziente possa morire entro breve, medio o lungo termine durante la degenza, ottimizzando in questo modo il trattamento sanitario, per una maggior qualità  di vita del paziente e contenendo i costi.

La sperimentazione svolta da Aspire Health – che è stata peraltro finanziata con 32 milioni di dollari da Google Venture – si è svolta in 19 stati, con circa 20’000 pazienti, per i quali l’elaborazione di un piano di cure ad hoc ha permesso di contenere di circa 4’000 dollari ciascuno i costi dei trattamenti sanitarie, facendo ricorso appunto alle cure palliative.

Attraverso l’uso di un algoritmo e l’analisi delle consultazioni mediche, è quindi possibile individuare i pazienti, dei quali viene svolta in seguito una valutazione delle necessità  in ambito emotivo, fisico e spirituale, cercando così di rendere meno sofferente l’ultimo periodo di vita di una persona ormai purtroppo prossima al decesso.