apple-iphone-hackerato-24-ore

News

iPhone 7: Luca Todesco effettua il jailbreak in sole 24 ore

Davide Micheli | 26 Settembre 2016

iPhone

L’ultimo smartphone di casa Apple è stato hackerato in 24 ore dal giovane italiano Luca Todesco: non svelerà  le operazioni compiute almeno fintantoché Cupertino non rilascerà  un aggiornamento ad hoc per eliminare le vulnerabilità .

Luca Todesco è stato in grado di effettuare il jailbreak dell’iPhone 7 impiegando ventiquattro ore, individuando delle vulnerabilità  in iOS 10.

Ad ogni release di smartphone di Cupertino, il rito del jailbreak non viene mai a mancare e, stavolta come detto, a dare prova della presenza di falle nel software di Apple è un nostro connazionale, il quale tramite l’operazione ha dimostrato come sia sempre possibile mettere in discussione qualunque OS che, per quanto dotato dei sistemi di protezione più evoluti, è pur sempre fallibile.

Luca Todesco – che è peraltro noto sul web con il nomignolo di qwertyoruiop – ha comunicato il successo della sua operazione tramite Twitter (e a dire la verità  si trovano anche alcuni filmati al riguardo su YouTube): tuttavia, lo stesso non ha mai offerto al grande pubblico tool per il jailbreak, resi disponibili da altri team in cerca di soluzioni per ampliare l’esperienza utente sul device.

Nel commentare la sua impresa, il giovane italiano ha sottolineato come con l’iPhone 7 la sua attività  di hacking sia stata più impegnativa rispetto al passato e, ancora, dimostra come il device di Apple sia un passo nella direzione corretta, sebbene come ogni altro prodotto, non è a prova di hacking al 100 percento.

Infine, Todesco ha sottolineato che dopo la patch di Apple mostrerà  le vulnerabilità  individuate – ed utilizzate – per effettuare il jailbreak dell’iPhone 7.

iPhone 12

Smartphone

Apple iPhone, record di attivazioni a Natale

Luca Colantuoni | 30 Dicembre 2020

Apple iPhone Smartphone

In base ai dati pubblicati da Flurry, la top 10 degli smartphone attivati nel giorno di Natale include nove Apple iPhone, tra cui il recente iPhone 12 Pro Max.

Nonostante i ritardi nelle consegne e la chiusura dei negozi dovuti alla pandemia COVID-19, Apple ha comunque raggiunto un risultato di vendite molto importante. Secondo i dati pubblicati da Flurry (relativi agli Stati Uniti), l’azienda di Cupertino si colloca al primo posto in termini di attivazioni effettuate nel giorno di Natale. Nella top 10 degli smartphone ci sono infatti 9 iPhone. L’unico estraneo è un modello di LG venduto anche in Italia.

Flurry ha rilevato una diminuzione delle attivazioni nel giorno di Natale rispetto al 2019 (-23%), a causa della crisi economica conseguente alla crisi sanitaria. Molti utenti hanno comunque deciso di mettere uno smartphone sotto l’albero. Fortunatamente per Apple, la maggioranza di essi è un iPhone. Nella top 10 non c’è ovviamente Huawei (il produttore cinese non distribuisce smartphone negli Stati Uniti), ma stranamente non c’è traccia nemmeno di Samsung.

Apple iPhone attivazioni

Al primo posto della classifica è presente (per il secondo anno consecutivo) l’iPhone 11. In seconda posizione c’è l’iPhone XR del 2018. A sorpresa, il nuovo iPhone 12 Pro Max si colloca al terzo posto. Il modello più costoso della serie iPhone 12 ha quindi riscontrato un grande successo di vendite. Probabilmente gli utenti hanno apprezzato le avanzate funzionalità fotografiche.

Nella classifica ci sono anche iPhone 12 (quarto posto) e iPhone 12 Pro (settimo posto). Non è presente invece l’iPhone 12 mini. Gli utenti hanno preferito il “vecchio” iPhone SE. Gli altri smartphone Apple sono iPhone 11 Pro Max (quinto posto), iPhone 8 Plus (ottavo posto) e iPhone 8 (nono posto). La top 10 si chiude con LG K30.

Flurry aveva inoltre evidenziato un netto incremento delle attivazioni di smartphone 5G, dopo il lancio sul mercato degli iPhone 12. Nel grafico di destra si vede chiaramente che la maggioranza dei nuovi dispositivi 5G venduti a dicembre nel mondo sono iPhone 12.

Attivazioni smartphone 5G

Apple iOS 14

iOS

Apple rilascia iOS 14.3, novità e bug fix

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Apple iOS iPhone

Tra le novità incluse in iOS 14.3 c’è il supporto per la funzionalità ProRAW disponibile negli iPhone 12 Pro e la famosa etichetta sulla privacy criticata da WhatsApp.

Apple ha annunciato la disponibilità di iOS 14.3 per tutti gli iPhone compatibili. Il lungo elenco di novità include il supporto per il servizio Fitness+ (non disponibile in Italia) e per le cuffie AirPods Max, oltre alla funzionalità ProRAW per iPhone 12 Pro/Pro Max e alla famosa “privacy label” criticata da WhatsApp.

La novità più importante per gli utenti italiani è dunque il supporto per la funzionalità ProRAW. Questo particolare formato può essere utilizzato solo dai due iPhone 12 Pro. È possibile scattare immagini ProRAW e successivamente modificarle con l’editor dell’app Foto. La funzionalità combina il tradizionale formato RAW con le tecnologie di elaborazione delle immagini sviluppate da Apple.

La seconda novità riguarda la privacy. Gli sviluppatori hanno ora l’obbligo di indicare quali dati sono raccolti dalle app e come vengono utilizzati. Gli utenti vedranno queste informazioni nella pagina delle app su App Store. WhatsApp aveva criticato questa novità, in quanto considerata anticoncorrenziale (l’etichetta non è visibile per le app preinstallate). Apple ha tuttavia specificato che la “privacy label” è obbligatoria per tutte le app iOS. Per quelle non pubblicate sullo store si potranno leggere le informazioni sul sito Apple.

L’aggiornamento include inoltre miglioramenti per altre app, come Apple TV e Salute, mentre in Safari è possibile impostare Ecosia come motore di ricerca predefinito. Con iOS 14.3 sono stati risolti numerosi bug, tra cui quello che impediva la ricezione delle notifiche per i messaggi in arrivo.

Apple ha infine riservato una gradita sorpresa agli utenti che possiedono un iPhone meno recente. È infatti disponibile iOS 12.5 che include il supporto per il sistema delle notifiche di esposizione. La funzionalità serve per segnalare eventuali contatti con persone risultate positive al COVID-19.

Wistron

News

Wistron, rabbia dei lavoratori contro la produzione di iPhone in India

Alfonso Maruccia | 14 Dicembre 2020

iPhone Lavoro Wistron

Gli impiegati del colosso taiwanese che assembla gli iPhone in India hanno assaltato uffici e laboratori. Motivo della rabbia: il salario promesso e poi ridotto nei mesi successivi.

Localizzato nella zona municipale di Narasapur, l’impianto indiano di Wistron è una delle strutture assoldate da Apple per la produzione a basso costo dei gadget mobile della linea iPhone. Cupertino incassa profitti stratosferici, mentre le maestranze sono a quanto pare costrette a scatenare una rivolta di massa per protestare contro i salari sempre più striminziti ricevuti in questi mesi.

Le proteste sono scoppiate questo sabato, quando una sostanziale maggioranza dei 2.000 impiegati in uscita dal turno di notte ha scatenato il caos distruggendo mobilio e porte, infrangendo vetrate, danneggiando le unità di assemblaggio degli iPhone e provando a dare fuoco ai veicoli parcheggiati in zona.

Stando alle fonti interne alla protesta, all’origine del putiferio ci sarebbe lo scarto consistente tra il salario promesso e quello ricevuto dagli impiegati. Un ingegnere laureato avrebbe dovuto ricevere 21.000 rupie al mese, cifra poi ridotta a 16.000 e infine a 12.000. Un laureato non specializzato in ingegneria si è visto ridurre lo stipendio a 8.000 rupie – meno di 90 euro al mese. E c’è chi denuncia di aver ricevuto anche meno, fino a 500 rupie.

Wistron, corporation taiwanese con 80.000 dipendenti in tutto il mondo, ha ricevuto il permesso di costruire l’impianto di Narasapur con la promessa di assumere più di 10.000 persone. Pagate un tozzo di pane, a quanto pare. Oltre agli iPhone SE, il sito è utilizzato per assemblare dispositivi IoT e biotech.

Login

Password dimenticata?

Password dimenticata?

Inserisci i tuoi dati dell'account e ti invieremo un link per reimpostare la tua password.

Il link di reset della password sembra che sia invalido o scaduto.

Login

Privacy Policy

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.