La frenata dei PC nel primo trimestre 2012: le stime di Gartner Group

Gartner Group pubblica i dati relativi alle vendite di PC nei paesi dell’Europa Occidentale durante il primo trimestre 2012. Le stime di vendita parlano di 15,5 milioni di PC, -3,1% rispetto all’analogo periodo del 2011. È  il mercato consumer quello che ha voltato la faccia ai PC, dice Gartner, prediligendo l’acquisto di altri dispositivi, come smartphone e tablet, non inclusi in questa analisi: in ambito professionale invece i PC vanno un po’ meno peggio: -2,5% e in questi mesi si è assistito a una maggior domanda di sostituzione coincidente con il rilascio delle nuove macchine su Windows 7.

Se si guarda anno su anno i PC di fascia consumer calano del 3,8%, i portatili  del 5,1% e l’unico leggero incremento lo registra come detto il segmento professionale dei desktop con lo 0,3% di crescita.

Nella classifica dei  produttori Hp resta il numero uno, con il 22,9%, seguita da Acer (14,6%) — che ha però sofferto nella transizione al nuovo management  perdendo ben il 20% da un anno all’altro — e da Asus  che invece si è guadagnata il terzo posto grazie alla varietà  del  portafoglio prodotti soprattutto in ambito notebook e ultrabook. Lenovo che viene dal quinto posto, si è distinto per essere il vendor con il maggior tasso di crescita + 34,6%, un risultato dovuto a una politica di pricing molto aggressiva che ha dato evidentemente i suoi frutti, commenta Gartner.

In questo trimestre però, secondo gli analisti di Gartner Group, molti  rivenditori hanno preferito rimandare gli acquisti, in previsione dell’arrivo dei nuovi PC su Windows 8 e dei nuovi Ultrabook con i processori Intel Ivy-Bridge.

Passando ai singoli mercati, l’UK cresce del 2,4% nel primo trimestre (3 milioni di PC venduti) riprendendosi da un brutto 2011 in cui aveva perso oltre il 16%; la Francia invece perde colpi: – 3,9% rispetto al primo trimestre 2011 e anche qui si verifica la tendenza citata all’inizio: ovvero una maggior vivacità  delle vendite di PC nel settore professionale che non in quello consumer.  Quest’ultimo infatti cala del 7% anno su anno.

La Germania , dopo quasi due anni di declino ininterrotto, rialza la china e segna un’inversione di tendenza con 3,3 milioni di unità  PC rilasciate e un +7%.  Anche qui compunque cresce di più la componente professionale del mercato ( 9%) che non quella consumer (5,2%).

E  l’Italia? Sul nostro paese purtroppo non ci sono dati specifici, ma il fatto di essere citati  da Gartner tra i quattro mercati con il peggior andamento insieme a Spagna, Portogallo e Grecia, non è certo confortante. Speriamo in un’inversione di tendenza per i prossimi trimestri.

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