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La programmazione è un hobby

Michele Costabile | 5 Aprile 2008

Paul Graham è una fonte di ispirazione continua per numerose ragioni. In primo luogo sa scrivere bene e si fa leggere, in secondo luogo è un’autorità  nel campo del Lisp. Il suo saggio Hackers and Painters è appassionante per tante ragioni, per esempio…

Paul Graham è una fonte di ispirazione continua per numerose ragioni. In primo luogo sa scrivere bene e si fa leggere. In secondo luogo è un’autorità  nel campo del Lisp, uno dei linguaggi che ci piacerebbe di più studiare a fondo. Graham è anche riuscito a aprire una startup di successo con il Lisp, anzi grazie al Lisp dice lui, e a venderla a Yahoo, facendola diventare Yahoo Store.
Insomma, l’uomo ha sicuramente qualcosa da insegnare e lo fa scrivendo in modo stimolante.
Il saggio di Paul Graham Hackers and Painters è una lettura appassionante per tante ragioni, per esempio per capire meglio qual è quel tipo di programmatore che si può fregiare del titolo di hacker, un termine positivo prima che lo usassero i giornalisti, e che cosa c’è di diverso fra un programmatore appassionato e un matematico o un informatico puro.
Un passo cruciale del saggio dice:

Tutti i creativi devono fare i conti con questo problema. I prezzi sono determinati dalla domanda e dall’offerta e non c’è abbastanza domanda di cose su cui sia divertente lavorare quanta ce n’èe per cose che risolvono problemi pratici di ogni cliente. Recitare nelle commedie off-Broadway non paga come indossare un costume da gorilla in uno stand a una fiera. Scrivere romanzi non paga come scrivere pubblicità  per i sistemi di eliminazione della spazzatura. Fare l’hacker su un linguaggio di programmazione non paga come risolvere il problema di collegare il database legacy di un’azienda al suo web server.

Io credo che la soluzione a questo problema, nel caso del software, sia un concetto noto a tutti i cretivi: il lavoro diurno. Questo termine nasce fra i musicisti che si esibiscono la sera. In generale significa che si ha un lavoro che si fa per i soldi e uno che si fa per amore

Sono parole che fanno pensare, ecco quindi una domanda per il weekend.
Quanti di noi fanno un day job e si divertono la sera con qualcosa di più soddisfacente? Quante possibilità  ci sono di avere un day job che corrisponda a quello che si desidera fare?

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