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La trimestrale Intel: bene le vendite per server e data centre, flat i PC

Redazione | 18 Luglio 2012

Cpu Intel

Sono risultati più che buoni quelli presentati ieri da Paul Otellini, Ceo di Intel, agli analisti finanziari e alla stampa. […]

Sono risultati più che buoni quelli presentati ieri da Paul Otellini, Ceo di Intel, agli analisti finanziari e alla stampa.

Il gruppo di Santa Clara ha chiuso il secondo trimestre 2012 con un fatturato di 13,5 miliardi di dollari, (+5%) un utile operativo di 3,8 miliardi e un utile netto di 2,8 miliardi di dollari. Il secondo trimestre ha visto rafforzarsi soprattutto il business relativo ai server per i data centre dove Intel è presente con un’offerta di Cpu dedicate per le applicazioni di cloud computing, mentre sul fronte Pc i risultati sono stati meno soddisfacenti , a casua della forte concorrenza proveniente da tablet e smartphone.

Nel commentare i risultati Otellini ha detto di aspettarsi una frenata per il prossimo trimestre dovuta alla congiuntura macroeconomica. L’azienda ha puntato molto in questi mesi sul segmento degli ultrabook, oltre che sui tablet a base Intel, e si aspetta di raccogliere frutti dopo l’estate.

“Il Prossimo autunno vedremo sistemi da 699 dollari ” ha commentato Paul Otellini al New York Times, riferendosi ai nuovi ultrabook attesi per la prossima stagione: oltre 140 modelli sono già  in cantiere su piattaforme Intel, dei quali 40 saranno dotati di funzionalità  touch screen come quelle dell’iPad e del nuovo tablet Microsoft in fase di rilascio. E sempre per l’autunno Intel si aspetta un’accelerazione del mercato a seguito del rilascio di Windows 8, il nuovo sistema operativo Microsoft atteso per ottobre.

Analizzando i risultati finanziari, le vendite derivanti dal segmento data center e server  sono cresciute del 15% rispetto allo scorso anno e ora pesano per 2,8 miliardi di dollari. Le vendite relative al segmento PC hanno invece riportato una crescita inferiore, solo il 3%, attestandosi a 8,7 miliardi di dollari.

ll Business Outlook relativo al 2012 suggerisce prudenza e quindi Intel ha fatto sapere di voler ridurre le spese in ricerche e sviluppo a 18,2 miliardi di dollari, 100 milioni di dollari in meno rispetto alla cifra prevista inizialmente.