L’America e la guerra degli ebook

Mentre il Dipartimento di Giustizia americano ha avviato un procedimento contro Apple e cinque più importanti editori di ebook ( HarperCollins, Lagardare Hachette,  Macmillan, Penguin Group Simon & Schuster ) per aver fatto cartello fissando un prezzo più alto  (tipicamente compreso tra 12,99 e 14,99 dollari) Amazon annuncia l’intenzione di abbassare ulteriormente i prezzi dei suoi titoli nel Kindle Store portandoli tutti a 9,99 dollari se non di meno.

I fatti riportati in un esauriente articolo del Wall Street Journal sono i seguenti: i cinque editori accusati di aver violato le leggi americane dell’antitrust avrebbero fissato a tavolino con Apple il prezzo finale di vendita degli ebook, accettando il cosiddetto agency model, che prevede che al produttore dell’iPad vada un 30% del prezzo di copertina. In questo modo nessuna libreria on line è riuscita a essere più competitiva di Apple e del suo App Store  e il risultato è stato che i prezzi finali degli ebook nel frattempo sono cresciuti.

Tre dei cinque editori chiamati in tribunale (HarperCollins, Hachette e Simon&Schuster) hanno già  accettato la proposta di rescindere l’accordo con Apple e di dare la possibilità  alle varie librerie on line di fissare loro il prezzo degli ebook almeno per i prossimi due anni. Macmillan e Penguin Group si sono rifiutati di firmare l’accordo difendendo il cosiddetto agency model di Apple, a loro giudizio più competitivo.

Da tutta queste querelle chi ci guadagna è sicuramente Amazon che ora ha deciso di abbassare ulteriormente i prezzi dei suoi titoli. Dopo l’arrivo dell’iPad nel 2010 il produttore del Kindle si era visto ridurre il quasi monopolio di mercato dal 90% all’attuale 60%. La casa di Seattle ha sempre praticato una politica commerciale molto aggressiva, vendendo molti dei suoi ebook a 9,99 dollari, un prezzo che non copre i costi di copyright. E per giunta non ha mai accettato il modello proposto da Apple agli editori e che quest’ultima avrebbe voluto estendere anche al Kindle Store. Per queste ragioni il Dipartimento di Giustizia americano ha accusato i cinque editori e il gruppo di Cupertino di aver violato le leggi dell’antitrust, facendo pressione sul mercato per imporre il loro modello. I consumatori americani saranno risarciti per oltre 100 milioni di dollari per aver pagato gli ebook più del dovuto.

Che dire, guardando dentro ai nostri confini,  viene solo in mente una vecchia canzone di Lucio Dalla: “ma l’America è lontana, dall’altra parte della Luna..”.

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