L’evoluzione del sistema quattro-terzi: Panasonic DMC-G1

Panasonic ha tolto i veli al progetto G1, dando origine non solo al nuovo corso del rinnovato sistema quattro-terzi (baionetta ottiche Micro 4/3), ma soprattutto ad una nuova specie di apparecchi. Infatti questa fotocamera, a seconda di come la si osservi, ci può apparire come una reflex senza specchio e pentaprisma, oppure come una bridge camera con la possibilità  d’intercambiare le ottiche.

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Nonostante il termine <reflex> sia stato adottato in virtù dell’implementazione di uno specchio mobile, sia l’intercambiabilità  delle ottiche che il sensore ad ampia area fanno della G1 una fotocamera in grado di confrontarsi con il mondo D-slr.
Le sue caratteristiche ruotano attorno alla nuova baionetta ottiche Micro quattro-terzi (Lumix G Micro System) che opera davanti ad un sensore LiveMOS (standard 4/3) da oltre 12 Mpixel, coordinato dal core Venus Engine HD. Meritano menzione i dispositivi per l’inquadratura, entrambi in grado di coprire il 100% del campo inquadrato dove il mirino EVF sfiora 1,5 Mpixel di risoluzione, mentre il display è da 3″ per 460.000 punti. Tra le altre caratteristiche segnaliamo la disponibilità  del formato raw, l’implementazione dei sistemi Anti-Dust (Supersonic Wave Filter) ed Anti-Shake (Mega O.I.S. nelle lenti) nonchè l’uscita HDMI. Precisiamo infine che il nuovo attacco (Micro 4/3) è meccanicamente incompatibile con il vecchio 4/3 ma che in tal senso è disponibile in opzione un anello adattatore (DMW-MA1PP) con cui utilizzare le vecchie ottiche, seppur con qualche limitazione nella messa a fuoco automatica. La Panasonic DMC-G1 sarà  disponibile dal 1 novembre 2008: ulteriori informazioni le potete già  ottenere dal sito italiano del colosso giapponese.

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