L’intelligenza artificiale si combatte con Doom

Sta per aprirsi un nuovo capitolo nella sfida tra intelligenza artificiale e astuzia umana. Poche settimane fa il sistema Alpha-Go ha sconfitto il campione mondiale del più antico e tradizionale gioco di strategia, il Go. È dai tempi delle scacchiere elettroniche da tavolo degli anni ’80, però, che non ci stupisce più di tanto sapere che un computer può battere un campione umano in un gioco di pura strategia.

La nuova e inedita sfida vedrà  invece come scenario un caposaldo del videogame il gioco Doom, capostipite dei giochi di combattimento in tempo reale in prima persona.

Durante la Computational Intelligence and Games Conference in programma a settembre si terrà  una competizione per individuare il miglior bot (ovvero il miglior programma) in grado di competere in modalità  multiplayer come se fosse un giocatore umano, con le stesse limitazioni di un player in carne ossa. Il bot infatti, secondo il regolamento della competizione, non potrà  conoscere in anticipo la mappa del livello in cui si gioca, né dove sono situati nel livello gli oggetti speciali, armi, armature, kit medici. Esattamente come un essere umano, i bot potranno individuare gli oggetti solo quando saranno visibili, senza alcun vantaggio competitivo, e dovranno ‘imparare’ dai propri errori come combattere meglio.

Stiamo parlando quindi di bot adattivi, nella migliore definizione dei sistemi di intelligenza artificiale, che dovranno studiare le mappe, capire le strategie degli avversari e individuare il comportamento di gioco via via più favorevole.
Saranno due gli scenari in cui si terrà  la sfida. Nella prima prova i bot combatteranno tra loro armati soltanto di lanciarazzi e di kit medici; nella seconda prova i bot si sfideranno in un livello completo, con diverse armi a disposizione e quindi con una maggiore complessità  strategica. Il vincitore sarà  ovviamente il programma che avrà  disintegrato, pardon fraggato, il maggior numero di nemici.

Entro il 31 maggio si possono inviare i propri bot agli organizzatori per un test di funzionamento. Possono essere scritti in Java , Python oppure C++. Un secondo round di sottoscrizioni sarà  accettato fino al 15 agosto e gli automatismi più promettenti finiranno per competere pubblicamente a settembre durante l’evento pubblico che si terrà  in Grecia a Santorini. Sarà  interessante scoprire quale sarà  la strategia di autoapprendimento che gli sviluppatori dei programmi adotteranno per riuscire a sconfiggere gli avversari.

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