Lo smartphone Liquid Acer si fa mini

Il nuovo Liquid mini a confronto con il fratello maggiore. Il prezzo è interessante.

Anteprima di Pasquale Bruno

Articolo tratto da PC Professionale 242 di maggio 2011

L’Acer Liquid mini è uno dei modelli più recenti e può essere considerato come una versione più piccola e compatta del Liquid metal. L’aspetto esteriore è molto simile, cambiano però i materiali (plastica al posto dell’alluminio) e anche la piattaforma hardware interna, orientata in particolare al contenimento del prezzo finale. Questo modello si colloca nella stessa fascia dell’Optimus One di LG, rispetto al quale tenta di offrire qualcosa in più.

Partiamo dai materiali: il Liquid metal è realizzato molto bene, con una cura oltre le nostre previsioni. La plastica è rigida, gli accoppiamenti tra le parti perfetti e tutto l’insieme appare molto robusto. Le linee sono arrotondate e sono disponibili sei colori (argento, blu, nero, verde, lime e rosa). Su tutti è presente un bordo cromato. Il retro del telefono ha un buon grip e risente poco delle impronte digitali, almeno sulla versione di colore blu ricevuta in prova.

Le dimensioni complessive sono ridottre rispetto al Liquid metal, ma non troppo. Il mini mantiene una buona usabilità  rispetto ad altri concorrenti ancora più piccoli. In questo senso il display da 3,2 pollici è un buon compromesso, resta comodo da usare e le varie icone presentano una grandezza accettabile. Sta comodamente in tasca e il peso è di poco superiore ai cento grammi.

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