30 anni di Personal Computer e 20 anni di PC Professionale

Il mercato cambia, come cambiano le esigenze degli utilizzatori di prodotti tecnologici. Da vent’anni PC Professionale è al vostro fianco per aiutarvi a capire e consigliarvi.

Trent’anni fa IBM sdoganò il personal computer trasformandolo da oggetto per smanettoni a sistema di elaborazione personale che in pochi anni sarebbe sbarcato su tutte le scrivanie degli utenti aziendali. Agli inizi del 1981 Big Blue si rivolse a Microsoft chiedendo un sistema operativo a 16 bit. Bill Gates e Paul Allen (i fondatori di Microsoft) si resero però subito conto di non essere in grado di scriverne uno in tempi brevi. Allora comprarono la licenza esclusiva del QDOS dalla Seattle Computer Products, pagandole 25.000 dollari. A maggio del 1981 assunsero Tim Peterson, l’autore del sistema operativo, e il 27 luglio pagarono altri 50.000 dollari alla Seattle Computer per avere tutti i diritti del prodotto. Il QDOS divenne proprietà  esclusiva di Microsoft. A settembre dello stesso anno il sistema operativo iniziò ad essere venduto con i computer di IBM. Non c’è che dire: quei 75.000 dollari furono il miglior affare della multinazionale di Redmond.

Quanta acqua è passata sotto i ponti! Quante Cpu, chipset, processori grafici, dischi fissi, memorie, monitor, stampanti, notebook, desktop sono stati inventati, sono entrati in produzione, sono stati venduti e sono diventatati obsoleti e sono stati rottamati. Trent’anni sono un’era geologica nel settore informatico. IBM, che ha aperto il mercato del personal computer nel 1981, ventitrè anni dopo, nel 2004, ha venduto alla cinese Lenovo i marchi e le fabbriche produttive di desktop e notebook ed è uscita dal settore dei computer personali concentrandosi su server, mainframe, software e servizi. Di quest’anno sono le esternazioni di due dei principali colossi dell’informatica personale mondiale: Acer che vuole lasciare il mercato di tutti i prodotti a basso margine (settore che ha reso Acer e HP i primi produttori di hardware del mondo) e la stessa HP che con il nuovo amministratore delegato vuole realizzare uno split societario per creare un’azienda indipendente che si occupi della commercializzazione dell’hardware, mentre la capogruppo si occuperà  di software e servizi.

Quindi è la morte del personal computer? No, in realtà  siamo alla diversificazione del mercato. Windows 8 potrà  girare su notebook, desktop, tablet e smartphone e avrà  di default un’interfaccia touch. Come il sistema operativo di Apple. E cosa sono smartphone e tablet se non l’estremizzazione dell’informatica personale? Hanno un processore potente, un sistema operativo avanzato e tante applicazioni da installare per rispondere alle proprie esigenze. Quindi no, il pc non morirà  ma si evolverà . E noi saremo i cronisti di questa evoluzione.

Anche per noi il 2011 è un anno importante. Trent’anni fa nasceva il personal computer e dieci anni dopo, a maggio 1991, faceva la sua comparsa in edicola il primo numero di PC Professionale. Si, quest’anno festeggiamo ben vent’anni di presenza in edicola. Come il mercato anche noi siamo cambiati, ci siamo evoluti, perché abbiamo sempre cercato di spiegare le tecnologie emergenti provando in anteprima tutti i prodotti con un processore “inside”. Però, dal 1991 ad oggi abbiamo sempre mantenuto lo steso approccio: professionale e indipendente, con la massima attenzione al nostro lettore. Oggi siamo l’unica rivista in Italia ad avere un laboratorio in grado di fare vere prove di tutti i tipi di prodotto (dai server gli smartphone). Siamo gli unici a riuscire ancora a fare test comparativi. E siamo gli unici a credere ancora che un sistema integrato (rivista su carta, rivista in digitale, Dvd e Internet) possa fornire tutto ciò che serve per informare (e formare) chi opera in questo affascinante settore.

Per festeggiare i nostri vent’anni vi proponiamo un grande concorso, con bellissimi premi da vincere subito grazie ai codici che trovate sui numeri di ottobre e novembre (tutte le indicazioni nelle prossime pagine) e alcuni cambiamenti che renderanno ancora più leggibile il nostro giornale. Innanzitutto abbiamo migliorato la carta, scegliendone una in grado di valorizzare le foto e i grafici. Poi abbiamo realizzato un piccolo restyling grafico, con l’obbiettivo di rendere più fruibili i contenuti. Per questa ragione abbiamo modificato le aperture degli articoli principali e abbiamo spostato i First Looks dal fondo del giornale alle prime pagine, dopo le notizie. Sono poche e piccole cose che però nell’insieme vogliono rendere il giornale più gradevole da sfogliare e più godibile. Vi consiglio, infine, di non perdere l’articolo che abbiamo dedicato ai trent’anni del Pc, una storia che narriamo anche grazie alle principali copertine di PC Professionale. Buona lettura.

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