Dove sono finite le visioni tecnologiche di Bill Gates?

L’ho affermato più volte: Windows 7 è un ottimo sistema operativo e finalmente Microsoft ci ha fatto dimenticare l’esoso (di risorse) e lento Windows Vista. Non esiste nulla di perfetto, per cui su questo numero vi proponiamo una guida per renderlo ancora più potente e funzionale. Partendo anche dall’assioma “mai dormire sugli allori” Microsoft sta già  lavorando su Windows 8, che forse vedrà  la luce alla fine del prossimo anno. Il gigante di Redmond ha un buon prodotto e domina il settore. Se si considera che solo Apple gli contende quote di mercato (in modo marginale anche se continua a crescere) si può affermare che Microsoft non ha concorrenti. Molte distribuzioni Linux hanno qualità  da vendere, ma non sono apprezzate né in ambito aziendale né consumer. Purtroppo Linux ha questa nomea che si trascina da sempre di sistema operativo difficile e per “geek”, che ne limita l’adozione. Ma poi diciamoci la verità , anche se sono un utente esperto, quando compro un computer con un sistema operativo veloce e funzionale già  installato, perché dovrei farmi del male piallandolo per installare Linux? Con Windows Vista qualche spazio per un ripensamento in effetti c’era. Chi comprava una macchina aziendale effettuava il downgrade a Xp. Chi non aveva a disposizione i dischi (con il software e i relativi driver) per il downgrade magari un pensierino su Linux lo faceva. Ora, con un sistema operativo che di problemi ne presenta veramente pochi ed è abbastanza sicuro (lo ripetiamo da sempre: l’unico computer “assolutamente” sicuro è un computer spento, indipendentemente dal sistema operativo) e veloce, perché cambiare?

Se per Microsoft le cose vanno molto bene nel settore dei computer (netbook, notebook e desktop), non si può dire altrettanto per i mondi legati alla mobilità  nei quali opera. Settori dove non è leader e non ha neppure una posizione da comprimaria. Infatti, nel mercato della mobilità  avanzata (smartphone e tablet) si è configurata una situazione strana. Da un lato Apple fa da apripista con “invenzioni” che marcano pietre miliari nell’evoluzione tecnologica. Pensiamo solo al multitouch dei telefonini ottenuto grazie agli schermi a tecnologia capacitiva, o all’introduzione dei tablet come oggetto multifuzionale che ha addirittura aperto un nuovo settore. Dall’altro Google copia l’idea e realizza i numeri di vendita. Eppure anni fa Microsoft era leader nel mercato degli smartphone (in realtà  all’epoca un mercato piccolissimo) con Windows Mobile e con terminali touch in tecnologia resistiva che si usavano col pennino. E forse pochi ricordano che Bill Gates è stato uno strenuo sostenitore della tecnologia dei tablet che, per i limiti strutturali dell’hardware e funzionali del software del tempo, non ha mai avuto un grande successo (anzi, molti tentativi sono stati dei veri e propri bagni di sangue per i produttori che si sono avventurati su questa strada). Ora Gates se n’è andato e Steve Ballmer è un bravo amministratore e un grande motivatore, ma non sembra avere la visione strategica del vecchio Bill. Ballmer è un personaggio carismatico e concreto mentre Gates era un sognatore. E le innovazioni arrivano dai sogni.

Mi riferivo ad Apple come apripista tecnologico, con uno Steve Jobs in grado di proporre prodotti innovativi e Google pronta a fare i grandi numeri. Infatti Android e la miriade di produttori hardware che lo hanno adottato sono in grado di invadere il mercato con prodotti dalle funzionalità  simili a quelli di Apple. ma con un ventaglio di prezzi molto più ampio (da 99 a 799 euro). E con un ecosistema di applicazioni simile a quello messo in campo dalla società  della mela morsicata. È successo con gli smartphone e adesso sta accadendo con i tablet: leggete a pagina 24 il nostro resoconto sul Mobile Word Congress di quest’anno.

E Microsoft dov’è? Arranca cercando d’imporre, con molto ritardo, Windows Phone 7. Diversi produttori hardware la stanno seguendo e, soprattutto, la multinazionale di Redmond è riuscita a portare dalla sua parte Nokia, l’azienda norvegese leader nei cellulari, che sta soffrendo per la concorrenza di Apple e degli smartphone con Android. Microsoft è ancora più in ritardo sui tablet, perché Windows 7 non è la scelta ideale come sistema operativo per questo tipo di prodotti e Windows 8, col pieno supporto del multitouch, arriverà  forse entro la fine del prossimo anno. Ma da qui a quella data il settore sarà  invaso dai tablet di Apple, che ha appena annunciato l’iPad 2 e per l’anno prossimo ha già  in cantiere l’iPad 3, forse con Retina Display. Non solo, arriveranno le tavolette con a bordo Android: ne stanno arrivando decine di modelli differenti, oltre al Galaxy Pad di Samsung che è già  sul mercato da alcuni mesi. Arriveranno gli Hp con webOS e i tablet di Rim con la variante del software BlackBerry. Può darsi che Microsoft abbia già  perso il treno?

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