Chi guadagna e chi no durante la pandemia

Andamento del mercato IT: chi guadagna e chi no durante la pandemia

Rese note le prime analisi di mercato relative al periodo aprile/giugno 2020: gli utenti spendono in soluzioni per il lavoro da casa e per la didattica e risparmiano sullo smartphone nuovo.

A fine luglio sono stati pubblicati i bilanci trimestrali di diverse grandi aziende e sono state rese note le prime analisi di mercato relative al periodo aprile/giugno 2020. Sono mesi interamente interessati dal lockdown generalizzato, e quindi i dati mettono bene in evidenza l’andamento del mercato IT nel periodo più buio.

Andamento del mercato IT: cambiano le priorità

Apple ha visto una crescita fortissima in tutti i settori, a partire dai tablet (6,58 miliardi di dollari di fatturato, +31% rispetto allo stesso periodo del 2019), passando per i servizi (+15%) fino ai computer iMac e MacBook (+21%). Invece le vendite di iPhone tengono ma non crescono più di tanto, (26,4 contro 25,9 miliardi di dollari), anche se rappresentano oltre il 40% dell’intero fatturato.

Amazon gioisce: il fatturato trimestrale è stato di 88,9 miliardi di dollari, +40% rispetto allo stesso periodo del 2019, con un utile netto di 5,2 miliardi che è il più alto mai registrato nella storia della società. Questo è il risultato dell’aumento delle vendite online (anche di generi alimentari), a grande discapito dei negozi fisici.

Tra le società in attivo c’è anche AMD, forte del successo della piattaforma Ryzen su Pc desktop e notebook (1,9 miliardi, +26% rispetto al trimestre 2019). Queste ultime categorie hanno visto il riscatto da una situazione grigia in cui versavano da molti anni: secondo IDC, il mercato di Pc e notebook è cresciuto dell’11,2% nel mondo, con 72,3 milioni di pezzi venduti. Lo stesso settore dei tablet, dato per spacciato e in netto calo da molti mesi, è lievitato del 18,6% (38,6 milioni di pezzi venduti).

Quello che non cresce è il mercato smartphone; le prime indagini di Canalys indicano un calo globale del 14% nel trimestre, con Apple unica azienda in attivo. Appare evidente come con la pandemia gli utenti abbiano rivisto le proprie priorità, come è giusto che sia, investendo in macchine per il lavoro da casa e per la didattica, piuttosto che sullo smartphone nuovo.

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