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Hackintosh Pro Extra

Michele Braga | 1 Marzo 2018

I contenuti extra legati all’articolo Hackintosh pubblicato sul numero 324 di PC Professionale.

Questa sezione extra dell’articolo Hackintosh pubblicato sul numero 234 di PC Professionale è stata resa possibile grazie alla nostra esperienza personale e alla documentazione prodotta dall’utente kgp sul sito Tonymacx86 e dal contributo della comunità Hackinstosh.

Patch del bios Asus

Su un sistema Mac originale con controllo energetico nativo OSX XCPM il registro MSR 0xE2 è sbloccato e può quindi essere letto e scritto dal sistema operativo. Sulle schede madri Asus, in particolare su quella Prime X299-A impiagata per il nostro Hackintosh, questo registro può solo essere letto. Per questo motivo quando il kernel di macOS tenta di scrivere in questo registro si incorre in un errore kernel panic (KP) che può presentarsi anche nelle prime fasi di boot con un conseguente blocco del sistema. Il blocco del registro MSR 0xE2 può essere aggirato utilizzando una specifica voce KernelToPatch nel file config.plist

xcpmcorescopemsrs © Pike R. Alpha

e abilitando la voce KernelPM nel file config.plist all’interno della sezione Kernel and Kext Patches.

Grazie all’utilizzo di CodeRush’s Longsoft UEFIPatch e all’utilizzo di tre patch è possibile modificare il bios originale Asus in modo da sbloccare il registro MSR 0xE2. Questa modifica permette di evitare l’aggiunta della voce KernelToPatch e abilita in modo nativo la lettura e la scrittura del registro MSR 0xE2.

Di seguito trovate la descrizione del metodo impiegato per applicare la patch al bios della scheda madre Asus Prime X299-A.

  1. La prima cosa da fare è installare Homebrew (o più semplicemente BREW) sul vostro sistema Mac funzionante.
    • Aprite una finestra terminale e passate alla shell bash digitando:bash
    • A questo punto lanciate il seguente comando bash e seguite le successive istruzioni per l’installazione di BREW:/usr/bin/ruby -e "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install)"
  2. Una volta terminata con successo l’installazione di BREW è necessario implementare la distribuzione QT5 lanciando, sempre dalla console bash, i seguenti comandi:brew install qt5brew link qt5 --force
  3. Una volta che sul vostro sistema sono presenti BREW e QT5 è possibile passare all’installazione della più recente distribuzione dell’utility CodeRush UEFIPatch disponibile sulla piattaforma Github
    • Per prima cosa digitate il seguente comando nella shell bash:git clone https://github.com/LongSoft/UEFITool
    • Quindi usate il seguente comando per portarvi nella cartella di destinazione:cd ~/UEFITool/UEFIPatch/
    • Fatto ciò eseguite i seguenti comandi necessari a creare l’applicazione eseguibile UEFIPatch a partire dai sorgenti appena scaricati:qmake uefipatch.promake
  4. Ora creiamo e prepariamo la cartella all’interno della quale lavoreremo per modificare il bios della scheda madre:
    • Create una cartella UEFIPatch sulla vostra scrivania:mkdir ~/Desktop/UEFIPatch/
    • Quindi copiate il contenuto della distribuzione UEFIPatch che avete compilato all’interno della nuova cartella usando il comando:cp /UEFITool/UEFIPatch/UEFIPatch /Desktop/UEFIPatch/se doveste aver problemi utilizzando i percorsi relativi potete utilizzare quelli assoluti, sostituendo il carattere ~ con la parte mancante del percorso della cartella in oggetto.
  5. Ora è giunto il momento di scaricare le patch (link) e posizionarle all’interno della cartella di lavoro:
    • Con il file patches.txt scompattato all’interno della cartella Downloads del vostro Mac digitate il seguente comando nella shell bash:cp /Downloads/patches.txt /Desktop/UEFIPatch/oppure eseguite la stessa operazione trascinando il file all’interno della cartella.
  6. Scaricate la versione più aggiornata del bios della vostra scheda madre Asus dalla pagina di supporto del vostro modello sul sito del produttore.
  7. Copiate il file non compresso all’interno della cartella di lavoro
    • Con il file NomeBios.CAP posizionato nella cartella Downloads lanciate il seguente comando dalla shell bash:cp /Downloads/NomeBios.CAP /Desktop/UEFIPatch/oppure eseguite la stessa operazione trascinando il file all’interno della cartella.
  8. Ora la cartella di lavoro contiene tutto il necessario per procedere all’applicazione della patch necessaria per sbloccare il registro MSR 0xE2 del bios della scheda madre.
    • Portatevi nella cartella di lavoro con il comando bash:cd ~/Desktop/UEFIPatch/
    • Quindi lanciate il seguente comando per applicare le patch:./UEFIpatch NomeBios.CAP
    • Nella finestra terminale vedrete comparire l’output di quanto operato dal software di applicazione della patch
  9. Nella cartella di lavoro avrete un file denominato NomeBios.CAP.patched che è esattamente quello che vogliamo, ovvero il bios modificato con registro MSR 0xE2 sbloccato.
  10. Rinominate il file seguendo le indicazioni del manuale della vostra scheda madre per utilizzare l’utility Asus EZ Flashback e copiatelo su una chiavetta Usb formattata con file system FAT.Nel caso della Asus Prime X299-A il file del bios deve essere rinominato in X299A.CAP.

    Hackintosh Pro

    La pagina del manuale Asus relativa alla procedura di flashback del bios della scheda madre Prime X299-A

  11. Seguendo le istruzioni del manuale Asus:
    • Spegnete il sistema da aggiornare
    • Inserite la chiavetta Usb con il file modificato nell’apposita porta Usb da utilizzare con l’utility Asus EZ Flashback (attenzione che solo una è abilitata a questa operazione).
    • Premete il tasto Bios Flashback per tre secondi fino a quando il led di attività comincerà a lampeggiare e attendete la fine dell’operazione, ovvero fino a quando il led smetterà di lampeggiare.
    • A questo punto il bios originale della vostra scheda madre Asus è stato sovrascritto con quello modificato.
  12. Avviate il sistema e entrate all’interno del bios, caricate le impostazioni di default e procedete con la configurazione delle impostazioni secondo la nostra guida o altre guide specifiche per la vostra scheda madre.

Creare l’installare di macOS High Sierra 10.13.3 (17D2047)

Al momento non è possibile scaricare la versione di macOS High Sierra 10.13.3 (17D2047) con cui sono equipaggiati gli iMac Pro, a meno che non abbiate a vostra disposizione uno di questi sistemi.

È però possibile creare l’applicazione di installazione partendo dai file pubblicati nella repository ufficiale di Apple. Per fare questo aprite una finestra terminale e seguite la seguente procedura.
Lanciate i comandi:

mkdir ~/Desktop/091-62779/

cd ~/Desktop/091-62779/

per generare la cartella denominata “091-62779” sulla vostra scrivania e per portarvi all’interno di essa. Quindi utilizzate i seguenti comandi per scaricare i pacchetti ufficiali Apple all’interno di questa cartella:

curl https://swdist.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/091-62779.English.dist -o 091-62779.English.dist

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/RecoveryHDMetaDmg.pkg -o RecoveryHDMetaDmg.pkg

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/InstallInfo.plist -o InstallInfo.plist

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/AppleDiagnostics.chunklist -o AppleDiagnostics.chunklist

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/OSInstall.mpkg -o OSInstall.mpkg

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/AppleDiagnostics.dmg -o AppleDiagnostics.dmg

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/InstallESDDmg.chunklist -o InstallESDDmg.chunklist

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/BaseSystem.chunklist -o BaseSystem.chunklist

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/InstallESDDmg.pkg -o InstallESDDmg.pkg

curl https://swdist.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/RecoveryHDMetaDmg.pkm -o RecoveryHDMetaDmg.pkm

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/BaseSystem.dmg -o BaseSystem.dmg

curl https://swdist.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/InstallESDDmg.pkm -o InstallESDDmg.pkm

curl https://swcdn.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/InstallAssistantAuto.pkg -o InstallAssistantAuto.pkg

curl https://swdist.apple.com/content/downloads/16/14/091-62779/frfttxz116hdm02ajg89z3cubtiv64r39s/InstallAssistantAuto.pkm -o InstallAssistantAuto.pkm

Se, come previsto, state lavorando su un sistema Mac differente da un iMac Pro dovete scaricare anche un pacchetto aggiuntivo con il comando:

curl https://swdist.apple.com/content/downloads/10/36/091-62780/objx55fn5lwnefnetcap2i0c7xg3avoor9/091-62780.English.dist -o 091-62780.English.dist

Oppure il comando

curl https://swdist.apple.com/content/downloads/10/36/091-62780/objx55fn5lwnefnetcap2i0c7xg3avoor9/091-62780.Italian.dist -o 091-62780.Italian.dist

Per prelevare il pacchetto relativo alla lingua italiana.

Quindi procedete digitando, sempre da terminale, i seguenti comandi:

cd ..

productbuild --distribution ./091-62779/091-62780.English.dist --package-path ./091-62779/ installer.pkg

A questo punto non vi resta che generare l’applicazione Installazione macOS High Sierra lanciando, sempre da terminale, il seguente comando:

sudo /usr/sbin/installer -pkg installer.pkg -target /

Per completare la preparazione della versione corretta dell’applicazione di installazione utilizzate i seguenti comandi una volta che la precedente operazione è stata ultimata:

sudo cp ./091-62779/InstallESDDmg.pkg /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/SharedSupport/InstallESD.dmg

sudo cp ./091-62779/AppleDiagnostics.dmg /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/SharedSupport/

sudo cp ./091-62779/AppleDiagnostics.chunklist /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/SharedSupport/

sudo cp ./091-62779/BaseSystem.dmg /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/SharedSupport/

sudo cp ./091-62779/BaseSystem.chunklist /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/SharedSupport/

Creare la chiavetta d’installazione di macOS High Sierra

Per preparare una chiavetta avviabile adatta a installare macOS High Sierra potete procedere seguendo i punti elencati qui sotto.

  1. Formattate o inizializzate una chiavetta Usb denominandola USB, utilizzando il file system HFS+ (macOS Extended Journaled) e il sistema di partizioni GUID. Utilizzate una chiavetta USB con capacità minima di 8 Gbyte o con capacità superiore.Hackintosh ProHackintosh ProHackintosh Pro
  2. Aprite una finestra terminale e digitate il seguente comando per avviare la preparazione della chiavetta d’installazione:sudo /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/USB --applicationpath /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app --nointeractionHackintosh ProHackintosh ProIn alternativa potete utilizzare un’applicazione come Install Disk Creator per automatizzare la procedura senza passare dalla finestra terminale.
  3. Se fosse necessario potete utilizzare i seguenti comandi per rendere avviabile la chiavetta se ancora non lo fosse:cd /Volumes/NomeChiavettamkdir .IABootFilescd .IABootFilescp /Volumes/NomeChiavetta/System/Library/CoreServices/boot.efi .

Installare Clover sulla chiavetta USB di installazione

Per installare Clover sulla chiavetta con cui installare macOS High Sierra sul vostro sistema Hackintosh potete seguire due strade: la prima consiste nel copiare una cartella di Clover già pronta e configurata in precedenza nella partizione EFI della chiavetta Usb; la seconda consiste in una installazione ex novo di Clover a cui dovrà seguire una fase di configurazione e controllo dei file presenti nelle cartelle di Clover sulla chiavetta Usb.

  1. Se avete optato per la prima soluzione e quindi se avete a disposizione una cartella Clover già pronta all’uso dovete solo montare la partizione EFI della chiavetta Usb e procedere a copiare il contenuto della vostra cartella Clover in questa partizione di avvio.
  2. Se avete optato per la seconda soluzione, ovvero l’installazione ex novo di Clover, per prima cosa vi occorre l’ultima versione del pacchetto Clover che potete scaricare da questo link.A questo punto lanciate l’installazione di Clover e procedete seguendo le istruzioni a video.

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

L’unica accortezza è quella di seleziona il tasto installazione Ad hoc e scegliere l’installazione Clover nella partizione specifica per i sistemi con avvio UEFI; quindi scegliete se optare per l’utilizzo del driver AptioMemoryFix oppure per quello OsxAptioFix3Drv-64 per la gestione dell’NVRAM.

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

Una volta completato il processori preparazione della chiavetta, la partizione EFI del vostro supporto d’installazione (così come del disco di avvio del vostro Hackintosh una volta ultimato) dovrà assomigliare a quelle presenti nelle immagini seguenti.

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

Completare la sezione SMBIOS del file config.plist

Per ottenere un funzionamento corretto dell’installar e del sistema operativo macOS High Sierra è necessario che la sezione SMBIOS del file config.plist di Clover sia compilata in modo corretto.
Aprite quindi il file config.plist con l’applicazione Clover Configurator e portatevi alla sezione SMBIOS. Scegliete il profilo di un sistema Mac idoneo alla vostra configurazione – in questo specifico caso iMacPro1,1 – e quindi procedete generando un numero seriale con l’apposito tasto vicino al campo dedicato al numero di serie. Fatto questo è necessario completare anche il campo SMUUID per poter ottenere il corretto funzionamento di iMessage e di FaceTime. Per derivare il valore del campo SMUUID è necessario aprire una finestra terminale e lanciare (meglio più volte) il comando

uuidgen

Copiate il valore ottenuto all’interno del campo SMUUID e quindi salvate le modifiche apportate al file config.plist.

Creare il profilo VoodooTSCSync

Se la vostra particolare configurazione dovesse necessitare dell’utilizzo del kext VoodooTSCSync.kext potete utilizzare lo strumento VoodooTSCSync Configurator – potete scaricarlo dal sito insanelymac.com per generare il file adatto al processore presente nel vostro sistema.

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

Hackintosh Pro

A breve pubblicheremo i link a tutti gli strumenti software utilizzati e un archivio compresso con i file necessari più difficili da reperire in rete.

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L’annata di PC Professionale 2022, oltre 1.500 pagine in formato PDF

Redazione | 28 Gennaio 2023

Tutti i numeri del 2021 di PC Professionale in Pdf: oltre 1.500 pagine di prove, recensioni, tutorial e approfondimenti tecnologici.

Per cominciare alla grande il 2023, PC Professionale ti regala l’annata completa del 2022 in formato PDF, da archiviare e tenere sempre a portata di mano per rileggere le nostre prove e i nostri approfondimenti.

Tutti i numeri del 2022 di PC Professionale in formato digitale, facilmente consultabili e stampabili. Oltre 1.500 pagine di recensioni, prove comparative, tutorial e approfondimenti su tutti i principali settori della tecnologia.

Il codice per scaricare l’annata completa in PDF è pubblicato a pagina 57 del numero 383 di Pc Professionale.

 

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Huawei Mate 50 Pro: il re dei cameraphone

Maurizio Mastroluca | 22 Dicembre 2022

HUAWEI Mate 50 Pro: tutto sull’ultimo smartphone dell’azienda asiatica

È stato uno dei dispositivi più attesi di quest’anno ed è finalmente disponibile: parliamo dell’ultimo smartphone prodotto da Huawei, HUAWEI Mate 50 Pro, un device ricco di innovazioni e con diversi punti di forza che lo rendono un top di gamma.

HUAWEI Mate 50 Pro: caratteristiche tecniche

Prima di dedicarci alle novità e ai punti di forza di HUAWEI Mate 50 Pro, diamo uno sguardo alle caratteristiche generali del dispositivo. L’ultimo gioiello Huawei ha un design particolarmente piacevole: è realizzato in vetro e metallo che lo rendono leggero (soli 208g) e sottile (8.5mm), ed è dotato di un display OLED da 6.74” con una frequenza di aggiornamento a 120Hz. Sullo smartphone è montato un processore Snapdragon 8+ Gen 1 con 8GB di RAM e una memoria da 256 o 512 GB (entrambe espandibili). HUAWEI Mate 50 Pro è il primo a funzionare con EMUI 13, capace di semplificare le interazioni quotidiane con una navigazione one-touch semplice e intuitiva.

HUAWEI Mate 50 Pro: dalla tecnologia XMAGE al SuperEnergy Boosting

Passiamo alle grandi innovazioni che presenta HUAWEI Mate 50 Pro. La principale riguarda sicuramente la fotocamera, che segna un importante passo avanti nell’estetica degli smartphone, grazie al design simmetrico dell’anello e al pattern in rilievo Clous de Paris che circonda le tre fotocamere. Abbiamo a disposizione la principale da 50 megapixel con apertura meccanica variabile e stabilizzazione ottica; un’altra grandangolare da 13MP con campo visivo di 120 gradi e infine una da 64 che incorpora aggiornamenti nel sistema ottico e nella struttura meccanica dell’ottica sia nella tecnologia che nell’elaborazione delle immagini, grazie all’apertura focale ultra-ampia. La fotocamera di HUAWEI Mate 50 Pro è la prima con apertura meccanica regolabile a 10 stop con capacità fotografiche ultraversatili per immortalare momenti perfetti con un livello nettamente superiore agli standard a cui gli smartphone ci hanno abituato. Il dispositivo è adatto per ogni tipologia di utente, offrendo opzioni sia per fotografi amatoriali che per professionisti, grazie alla modalità Auto e la modalità Professionale. Un’altra importante novità riguarda la ricarica del dispositivo. HUAWEI Mate 50 Pro integra una batteria da 4700mAh, che offre un’ottima durata e può essere ricaricata via cavo mediante Huawei SuperCharge da 66W oppure tramite ricarica wireless 50W. Inoltre, Huawei ha sviluppato il SuperEnergy Boosting, una modalità di risparmio energetico innovativa che permette al dispositivo di supportare tre ore di standby o 12 minuti di chiamata quando il livello di batteria è inferiore all’1%.

HUAWEI AppGallery, HMS e Mate 50 Pro: il giusto mix per un grande smartphone

Da sottolineare la grande crescita offerta dai servizi Huawei, i Huawei Mobile Service che, uniti alle innovative funzionalità dello smartphone, rendono HUAWEI Mate 50 Pro un ideale e affidabile compagno di viaggio. AppGallery ha fatto un importante upgrade, offrendo migliaia applicazioni da poter istallare sui dispositivi Huawei. Con Mate 50 Pro possiamo immortalare i momenti perfetti di un viaggio, prenotandoli in maniera semplice attraverso app come SkyScanner o Booking.com, e in seguito condividerli sui principali social network. Sempre per i viaggi e la mobilità più in generale, si può utilizzare l’app di navigazione Petal Maps, mentre per utilizzare lo smartphone per effettuare pagamenti è disponibile Huawei Pay, che permette al dispositivo di diventare una comune carta bancaria contactless. Sono infatti ottimi gli HMS offerti da Huawei, che continua a lavorare sulla sicurezza e la privacy degli utenti. A tal proposito, tramite il sistema di ricerca Petal Search è possibile anche scaricare app di terze parti senza correre alcun pericolo di violazione di dati. Ovviamente HUAWEI Mate 50 Pro può essere utilizzato per ogni scopo: intrattenimento (in AppGallery abbiamo diverse scelte: Mediaset Infinity, RaiPlay, NOW); gaming (Might & Magic: Era of Chaos, Dragon Trail); fitness & health (Adidas Running, Buddyfit, Melarossa, Komoot). HUAWEI Mate 50 Pro è disponibile in due colorazioni, Silver e Black, al prezzo di 1199,90€, ed è acquistabile sullo store ufficiale Huawei. HUAWEI Mate 50 Pro rappresenta il giusto tributo a un decennio di innovazioni Mate, con un design straordinario, connettività efficace, tecnologia di imaging e interazioni intelligenti fluide, ulteriormente amplificate dal solido ecosistema di app e servizi Huawei.

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HUAWEI MatePad Pro: un tablet unico nel suo genere

Maurizio Mastroluca | 19 Dicembre 2022

L’ultimo tablet prodotto dall’azienda asiatica: tutto su HUAWEI MatePad Pro

Huawei continua a sviluppare device all’avanguardia, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di utente. Vi presentiamo l’ultimo tablet prodotto dall’azienda asiatica, HUAWEI MatePad Pro, un dispositivo da 11 pollici, con funzionalità produttive evolute e un look tutto nuovo.

HUAWEI MatePad Pro: design ed estetica

Il tablet ha un display FullView OLED HUAWEI da 11 pollici con risoluzione Quad HD e una frequenza di aggiornamento fino a 120Hz, capace di garantire una fruizione dei contenuti più fluida. Il device presenta un design particolarmente piacevole con uno spessore di 5,9 mm, grazie alla scocca realizzata tramite un innovativo processo di satinatura e un telaio in lega di magnesio, oltre alla cornice ultrasottile (4,2mm) che circonda il display, rendendo l’esperienza visiva più coinvolgente. I materiali utilizzati rendono il prodotto maneggevole e leggero, infatti un altro dei suoi punti di forza è sicuramente il peso di soli 449g.

Caratteristiche tecniche del tablet HUAWEI MatePad Pro

Passando alle caratteristiche tecniche, HUAWEI MatePad Pro è dotato del miglior display mai utilizzato su un tablet prodotto dalla casa cinese, offrendo una varietà di colori che arriva a 1,07 miliardi con una profondità a 10 bit, paragonabile a un monitor professionale. Inoltre, grazie a una soluzione hardware in grado di ridurre la luce blu, protegge la vista degli utenti. MatePad Pro è il primo tablet ad aver ricevuto la certificazione tedesca TÜV Rheinland Full Care Display 3.0, lo standard di certificazione più completo per dispositivi mobili intelligenti. Spostandoci nella parte posteriore del device, MatePad Pro monta una doppia fotocamera (principale e ultragrandangolare) da 13+8 megapixel con design ad anello, simile a quelle presenti sui più recenti modelli di smartphone Huawei, come Mate 50 Pro, mentre quella anteriore è da 16 megapixel.

HUAWEI MatePad Pro: software sviluppato per migliorare l’esperienza di utilizzo

Dal punto di vista software, Huawei ha messo a disposizione dei propri utenti funzionalità facili per supportarli al meglio nella produttività, in particolare nell’utilizzo in orizzontale. È stata inoltre aggiornata la modalità Multi-Windows che consente di supportare fino a quattro app in simultanea. Quando un’applicazione occupa l’intero schermo, è infatti sufficiente far scorrere il dito nell’angolo in alto a sinistra per dividere lo schermo in due parti e scorrere nell’angolo in alto a destra per riaprire un’app. Per migliorare la produttività, soprattutto quando il tablet è utilizzato per lavoro, HUAWEI ha lanciato una nuova Smart Magnetic Keyboard rimovibile e la M-Pencil di seconda generazione, quest’ultima migliorata con una nuova finitura che la rende più comoda nell’impugnatura e resistente all’usura.

HUAWEI MatePad Pro: prova prodotto e prezzo

Abbiamo provato MatePad Pro. Fin da subito si nota la qualità dei materiali, che risultano particolarmente piacevoli sia alla vista che al tatto. In accensione il dispositivo mostra immediatamente le sue ottime caratteristiche, risultando decisamente veloce all’avvio. Il tablet presenta infatti una RAM da 8 GB e una ROM da 128 GB, garantendo una grande velocità nell’elaborazione delle operazioni. Il settaggio delle impostazioni al primo avvio è semplice ed intuitivo e dopo pochi minuti dall’accensione, il dispositivo è già pronto per essere utilizzato. Particolarmente rapida e intuitiva anche la sincronizzazione della Smart Magnetic Keyboard: basta, infatti, collocare il case al tablet magneticamente e il collegamento della tastiera avviene automaticamente. Stesso discorso vale per la M Pencil, basta infatti appoggiarla sulla cornice laterale del tablet. Il tablet è estremamente reattivo e risponde istantaneamente agli input dati dall’utente e può rivelarsi estremamente utile per lavorare, grazie anche alle integrazioni di tastiera e penna che lo rendono versatile per ogni tipo di professione. La Smart Magnetic Keyboard risulta particolarmente pratica e comoda per la scrittura e garantisce quindi l’utilizzo del tablet anche in mobilità; la M Pencil è estremamente precisa e potrebbe risultare utile per prendere appunti o disegnare e si avvicina molto alla scrittura su carta. Discorso analogo si può fare anche per studiare: HUAWEI MatePad Pro è perfetto per prendere appunti durante lezioni universitarie o visualizzare slides e più in generale per studiare. Il tablet ovviamente può essere utilizzato anche a scopo di intrattenimento e svago. Spostandoci sulle altre caratteristiche, MatePad Pro è il primo tablet della casa dotato di HUAWEI SOUND, con sei altoparlanti su misura messi a punto per riprodurre il maggior numero possibile di dettagli sonori, con una chiara divisione tra frequenze alte e basse, consentendo di godere di un audio surround coinvolgente e cinematografico comodamente a casa. In merito a questo, bisogna sottolineare la grande espansione di HUAWEI AppGallery che offre oltre 200mila app per tutte le esigenze, risultando completo in tutto e per tutto: dalle app di prenotazione viaggi, come “Booking” o “Skyscanner”, a quelle di intrattenimento (Infinity, RaiPlay, NOW); di fitness (Adidas Running, Buddyfit, Melarossa) e anche di gaming, dove l’esperienza di gioco è particolarmente fluida. Sono disponibili anche app più specifiche per professionisti e di tutti i generi. In conclusione, il tablet è decisamente consigliato, molto comodo per l’utilizzo in mobilità e per ogni finalità. MatePad Pro è sicuramente uno dei migliori prodotti presenti sul mercato, completo per ogni tipo di esigenza. Il suo grande punto di forza è sicuramente la versatilità e la sua affidabilità, che garantisce il suo utilizzo in tutti i contesti e un’ottima esperienza. Durante la prova, infatti, non abbiamo notato alcun lag o bug che interrompesse le operazioni in corso. HUAWEI MatePad Pro è disponibile sullo store ufficiale dell’azienda al prezzo di 649,90€  e con l’aggiunta di 1,99€ viene fornita anche una pratica cover protettiva.

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