La battaglia per il terzo posto non fa prigionieri

di Pasquale Bruno

Febbraio è mese di bilanci: in tale periodo vengono pubblicati i dati di vendita relativi al quarto trimestre dell’anno precedente e di conseguenza è possibile valutare l’andamento dell’intero anno basandosi su cifre definitive. Per quanto riguarda il settore smartphone, secondo l’istituto di ricerca IDC i dispositivi Apple e Android hanno dominato quasi il 90% di tale mercato, precisamente l’87,6%. Nel 2012 sono stati venduti 497 milioni di terminali col sistema operativo di Google e 135 milioni di iPhone, per un crescita rispettivamente del +104% e del +46%. Il numero totale di smartphone venduti durante l’anno scorso raggiunge così i 722,4 milioni di pezzi, il 46,1% in più rispetto al 2011. Sono numeri impressionanti che non hanno eguali nel settore dell’informatica. Gartner si azzarda a prevedere che nel 2013 per la prima volta le vendite di smartphone potrebbero superare quelle dei cellulari tradizionali.

Assodato il clamoroso successo di Android (sua la fetta del 68,8% del mercato) e la tenuta dei prodotti di Apple (18,8%), cosa ne è degli altri, che contano per il 12,4%? Il brand più forte è ancora Blackberry, che tiene il 4,5% ma registra un calo del -36% rispetto all’anno precedente. Windows è in coda con il 2,5% del mercato, ma è interessante il +98% rispetto al 2011.

Il 2013 sarà  un anno cruciale per la loro sopravvivenza, durante il quale entrambi i sistemi si giocheranno il tutto per tutto pur di guadagnare e difendere il terzo posto. In tal senso sarà  vitale l’orientamento delle aziende, che avranno davanti la scelta di un già  consolidato Windows Phone 8 o di un più recente ma molto promettente BlackBerry OS versione 10. Intanto una vittima illustre c’è già : Symbian, la storica piattaforma di Nokia, ha perso il 70% del suo mercato e l’azienda ha già  chiarito nell’ultimo report finanziario che non svilupperà  più nuovi smartphone di questo tipo.

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