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Server o disco di rete?

Giorgio Panzeri | 1 Febbraio 2008

Sul numero di PC Professionale che c’è in questi giorni in edicola parliamo diffusamente di come trasformare un vecchio e […]

L'<p>interfaccia Web di JinzoraSul numero di PC Professionale che c’è in questi giorni in edicola parliamo diffusamente di come trasformare un vecchio e oramai poco utilizzato Pc che magari giace in casa, in un funzionale server casalingo. Chiaramente usando Linux ed evidentemente senza spendere nulla. O almeno, facendo almeno un piccolo investimento per un nuovo e più capiente disco in grado di archiviare tutti i dati digitali della casa.

Ma a chi può servire un server in casa? Nel mio caso, per esempio, ho risolto la situazione con un semplice disco di rete da 500 Gbyte. O almeno pensavo di averla risolta. Certo, in questo modo ho centralizzato musica e foto di tutta la famiglia (così non ci sono dati ridondanti), e con un semplice programmino ho impostato il backup dei dati di tutti i computer. Ma non son tutte rose e fiori. Per esempio non si riesce a gestire la stampante condivisa. A volte va, a volte no.

Un server sta sempre acceso e ti permette anche l’accesso dall’esterno; ti permette di centralizzare lo scaricamento di file via ftp e di controllare da remoto i file torrent. Ti permette di gestire in casa il tuo sito Internet usandolo come server Web e di avere una gestione più flessibile della posta elettronica. O di gestire tutti i tuoi brani musicali tramite interfaccia Web. Tutte cose, queste, che il mio disco di rete non farà  mai.

E voi cosa usate?

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