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Tartassati anche dalla Rai

Giorgio Panzeri | 25 Febbraio 2008

Lo sapevate che anche se non avete la televisione ma solo il personal computer in casa dovreste pagare il canone della Rai? Ebbene si, come riporta il sito Repubblica.it che ha indetto una petizione.

Lo sapevate che anche se non avete la televisione ma solo il personal computer in casa dovreste pagare il canone della Rai? Ebbene si, come riporta il sito Repubblica.it che ha indetto una petizione:

“Con lettere di sollecito dai toni quasi minatori la Rai dà  la caccia ai cittadini che non pagano il canone Tv. Non solo, da un po’ di tempo, la missiva comprende una frase in cui si precisa che il canone andrebbe pagato anche per “personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali”. Questo perché il decreto del 1938 che istituisce il canone (allora solo per la radio) stabiliva che la tassa andava pagata su ogni apprecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”.  
 
Ma siamo arrivati alla frutta?  Già  il canone Rai ha senso solo nell’ottica di avere una televisione di qualità  e “al di sopra delle parti”. Ha cominciato ad avere meno senso nel momento in cui è cresciuta la pubblicità , compendio sin troppo abbondante del canone. E già  oggi c’è anche chi deve pagare pur non guardando i canali televisivi, ma utilizzando il televisore solo per vedere film su Dvd o i canali satellitari. Hai il televisore e paghi. Ora, però, l’estensione del decreto del 1938 ai computer (si, ma dotati di scheda di acquisizione video… evabbé) mi sembra una richiesta al di là  del bene e del male. 
Consiglio a tutti di firmare la petizione a questo indirizzo.