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Tecnologia e prove a volontà 

Giorgio Panzeri | 26 Aprile 2012

Evoluzioni o rivoluzioni? Ecco a voi la nuova architettura grafica Kepler e la famiglia di Cpu Ivy Bridge Questo numero di […]

Evoluzioni o rivoluzioni? Ecco a voi la nuova architettura grafica Kepler e la famiglia di Cpu Ivy Bridge

Questo numero di PC Professionale si presenta ricco di novità  tecnologiche, alcune delle quali attese da tempo. Mi riferisco, in particolare, alla nuova generazione di Gpu di Nvidia, che finalmente può rispondere alla potenza grafica della rivale Amd, e alla nuova famiglia di Cpu Ivy Bridge di Intel per desktop, ma soprattutto per notebook, settore nel quale Intel non ha rivali.Per Nvidia era importante centrare due obiettivi: realizzare una nuova piattaforma grafica potente e in grado di rispondere ai recenti annunci di Amd e non commettere lo stesso passo falso nel quale era inciampata al debutto dell’architettura Fermi. Ricordiamo che la Gpu GF100 (Fermi) fu presentata a fine marzo 2010 per le GeForce GTX 480, ma che solo a novembre dello stesso anno Nvidia mise in produzione la vera Gpu Fermi (GF110) più compatta ed efficiente, e soprattutto con una resa di produzione in grado di garantire un prezzo di vendita accettabile.

Con Kepler, questo è il nome della nuova architettura, Nvidia ha fatto le cose per bene. Innanzitutto non si è lasciata prendere dalla frenesia per rispondere agli annunci del 22 dicembre di Amd, ma ha proceduto con calma, perché è preferibile perdere qualche mese di mercato piuttosto che lanciare un prodotto immaturo o con problemi di produzione che ne inficino l’immagine. E poi ha realizzato un accessorio dalle prestazioni che non deludono.

Nell’articolo che abbiamo dedicato alle Gpu parliamo diffusamente dell’architettura del nuovo sistema e mettiamo a confronto le recenti schede grafiche di Amd e Nvidia. Un lavoro improbo: abbiamo provato cinque schede Nvidia e otto Amd; per ciascuna abbiamo fatto girare 11 test diversi; ogni test è stato ripetuto due volte ed è stato eseguito a tre risoluzioni differenti (in pratica su ogni scheda sono stati effettuati ben 66 test totali). Complessivamente sono state necessarie oltre 100 ore di lavoro per completare la batteria di prove. Ma i risultati si vedono e li potete consultare nell’approfondito articolo di pagina 82.

E poi Ivy Bridge, evoluzione di Sandy Bridge. Anche in questo caso vi spieghiamo tutto, ma proprio tutto, della nuova architettura e mettiamo a confronto i Core i7 e i Core i5 Sandy Bridge e Ivy Bridge per desktop. Questa nuova generazione di processori offre svariati miglioramenti, che vanno dalle prestazioni superiori con consumi energetici nettamente inferiori rispetto ai chip Sandy Bridge, a una sezione grafica integrata completamente nuova che consente anche di giocare senza doversi sobbarcare la spesa supplementare di una scheda grafica esterna (non pensate però che si arrivi ai livelli della Gpu Kepler). A mio avviso questa architettura darà  il meglio di sé sui notebook e aspettiamo di poter mettere le mani sui primi modelli commerciali.

Non perdete l’articolo a pagina 68. Anche in questo caso il lavoro che c’è dietro è titanico. Abbiamo confrontato un Core i5 e due Core i7 in tecnologia Sandy Bridge con un Core i5 e il Core i7 Ivy Bridge alla frequenza base e in overclocking. Ogni processore è stato provato sulla scheda madre di riferimento messa a disposizione da Intel e un Core i7 e un Core i5 sono stati testati anche sulla scheda madre commerciale di Asus. Per le sole Cpu Ivy Bridge abbiamo anche fatto girare i test sia con la loro grafica integrata, sia con una scheda grafica supplementare. Complessivamente sono state necessarie circa 160 ore di prove per ottenere i dati che vedete pubblicati.

Oltre che di tecnologia e di futuro parliamo su questo numero dell’oggetto del momento: il nuovo iPad. Lo abbiamo messo a confronto con le precedenti release e, soprattutto, abbiamo misurato le prestazioni in raffronto all’architettura Tegra 3 di Nvidia. E il Retina display, è veramente utile su uno schermo così grande? Scopritelo a pagina 56.

Per finire vi segnalo l’articolo sul freeware. Visto il momento congiunturale nel quale viviamo, ecco per voi più di 50 applicazioni gratuite e portatili per lavorare bene senza spendere una lira, pardon un euro. Buona lettura a tutti.