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Terzo giorno: parola d’ordine innovazione

Giorgio Panzeri | 5 Marzo 2009

Terzo giorno al Cebit. Oggi è una giornata uggiosa. C’è un po’ di nebbia, è nuvoloso e fa freddo. Anche […]

Terzo giorno al Cebit. Oggi è una giornata uggiosa. C’è un po’ di nebbia, è nuvoloso e fa freddo. Anche se il tempo non è dei migliori già  in prima mattinata sono tanti i visitatori che affollano i padiglioni della fiera.

Il Cebit ha promosso varie manifestazioni interne, tra cui una dedicata all’innovazione e una al Green Pc. Sono due temi molto sentiti dai germanici abitanti di queste lande. E, penso, dovrebbero interessare anche noi: parlare di innovazione significa cominciare a tracciare le linee tecnologiche del futuro. Sostenere i Green Pc è importante soprattutto ora poiché permetterebbe alle aziende di risparmiare non pochi quattrini (magari da investire in ricerca e sviluppo o nel caso più disperato per contenere “tagli” in altri settori).

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Il padiglione dedicato all’innovazione è ricco di spunti. Trovo molto interessante l’approccio della tedesca Tobii che ha sviluppato un software per comandare il computer solo tramite il movimento degli occhi. È un progetto che si indirizza chiaramente a favorire l’uso della tecnologia informatica per i disabili ma va comunque a toccare un tema, quello dei sistemi di input e di comando, che è praticamente immutato quasi dall’origine del personal computer. Ancora oggi, infatti, usiamo la tastiera per inserire i dati e il mouse per gestire i menu e “comandare” la macchina. L’uso di sistemi più evoluti, come il riconoscimento vocale, non ha mai attecchito e si capisce facilmente il perché: riuscite a immaginare un ufficio dove tutti urlano nei microfoni per scrivere documenti o navigare su Internet? Sarebbe un vero delirio. Io me lo immagino qui, nell’ufficio stampa del Cebit, popolato da circa 200 giornalisti che scrivono in un silenzio utile per la concentrazione e interrotto solo dallo squillo di qualche cellulare. Come sarebbe se tutti usassero i comandi vocali? Non oso pensarci.

Ricca anche l’offerta di monitor 3D. Non stiamo parlando dell’approccio Nvidia con occhialini (di cui vi abbiamo riferito diffusamente sul numero di marzo di PC Professionale ora in edicola). Ma di monitor in grado di visualizzare direttamente le immagini 3D, fruibili senza bisogno di ammennicoli esterni. Devo dire che avendo potuto dare un’occhiata alle due tecnologie ritengo che quella di Nvidia, pur essendo un po’ più scomoda perché obbliga a indossare gli occhiali, è qualitativamente migliore. I monitor true 3D hanno bisogno ancora di un po’ di innovazione per diventare competitivi.

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Quasi tutte le aziende che abbiamo sentito qui al Cebit pongono tra i propri obiettivi di prodotto quello del risparmio energetico. Al di la di quello che possono dire gli ecologisti sul numero di piante in meno che vengono distrutte, sul minor contenuto di emissioni o al miglior impatto ambientale che si ha grazie al Green Pc, la tecnologia di contenimento è importante a livello personale e aziendale per minimizzare i costi della struttura informatica che uno si ritrova a casa o in ufficio. I tedeschi lo hanno capito da tempo e ci stanno lavorando applicando il concetto a tutte le strutture che ci aiutano a vivere meglio. Quindi: casa, auto, materiali di consumo. Ecco perché l’area non si chiama Green Pc ma Green IT World.

E voi cosa ne pensate dei nuovi sistemi di input e del Green PC?

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