Un giornale ancora più nuovo

Una veste più funzionale per affrontare tematiche spesso complesse. In questo numero ci soffermiamo sulle innovazioni del cloud, sull’overclock e sulle Gpu.

di Giorgio Panzeri

Con l’intento di rendere sempre più leggibile il “nostro” giornale abbiamo operato un piccolo lifting grafico alle pagine della rivista, non un vero e proprio restyling, ma quasi. Non troverete stravolgimenti, cambi di sezioni, nuove rubriche o altro, ma solo piccoli ritocchi che però sono importanti per due ragioni. Innanzitutto perché vi segnalano che siamo sempre attenti alle vostre esigenze, cercando in ogni momento di fornirvi contenuti ineccepibili e con una veste gradevole, in grado di rendere piacevole anche la lettura degli articoli tecnologici più “impegnativi”. E poi perché, in un mercato statico come quello dell’editoria, anzi in netta recessione e condizionato dalle copie illegali scaricate via Internet, noi guardiamo al futuro e continuiamo a investire sul giornale puntando su contenuti di qualità  in una degna veste grafica. Uno speciale ringraziamento va a Laura, la nostra grafica che si è dedicata con passione e con grande creatività  all’operazione. Spero che le novità  vi piacciano e aspetto i vostri commenti sul nostro sito, www.pcprofessionale.it.

Venendo ai contenuti, l’articolo principale è focalizzato sui servizi cloud per privati e piccole e medie imprese. È un settore emergente e in forte crescita, che permette a tutti di avere sempre disponibili i propri dati da visualizzare, scaricare e gestire ovunque ci si trovi (vedi il mio editoriale dello scorso numero). In modo gratuito se si è privati o con un piccolo costo per le aziende che richiedono più spazio di archiviazione. Il cloud computing risolve molti, moltissimi problemi: nell’articolo a pagina 66, oltre alla prova dei sei servizi più noti trovate anche svariati consigli su come usare al meglio queste risorse delocalizzate.

Abbiamo poi pensato di dare risposta ad alcuni quesiti che spesso ci vengono posti. Il primo è: vale la pena overcloccare il processore? Quanto si guadagna veramente in termini di prestazioni reali? Quali sono i trucchi per poterlo fare senza problemi e senza il patema di sbagliare e bruciare il Pc? Nell’articolo a pagina 94 trovate tutto questo, arricchito dai dati ottenuti dalle prove (lo ripeto ancora, sono state necessarie molte ore di test) che rendono esplicito il delta prestazionale tra la macchina normale e quella overcloccata. Quindi è possibile e vale la pena mettere mani alla nostra ferraglia per potenziarla? Leggete l’articolo e giudicate voi. Un’altra domanda che ci siamo posti è: le potenti e nuove schede grafiche sviluppate in modo specifico per i giocatori sono utili solo per i giochi 3D (vedi l’articolo sulla grafica 3D pubblicato sullo scorso numero della rivista) o se forniscono vantaggi anche nell’utilizzo professionale, per il fotoritocco o il montaggio video? Non vi anticipo nulla, ma i risultati a cui siamo pervenuti sono veramente interessanti e rivelano la potenza che si può ottenere da un sistema quando anche la Gpu aiuta la Cpu nei calcoli. Trovate tutto nell’articolo a pagina 108.

Per quanto riguarda le prove, non potevamo esimerci da mettere sotto test i primi notebook e i primi ultrabook equipaggiati con la recentissima tecnologia Ivy Bridge di Intel, che va a ad affiancarsi (ma in breve tempo sostituirà ) alla già  ottima soluzione Sandy Bridge. Le parole chiave di Ivy Bridge sono potenza e autonomia.

Insomma, allietati dalla nuova veste grafica, vi auguro buona lettura.

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