Manutenzione stampante inkjet

La manutenzione delle stampanti inkjet

Per funzionare bene nel tempo una stampante a getto di inchiostro deve essere pulita e usata con regolarità. Altrimenti si corre il rischio che l’inchiostro si secchi negli ugelli, ostruendoli anche in maniera definitiva.

La stampante inkjet è un dispositivo sempre più presente nelle nostre case, soprattutto in questo periodo. A causa del Covid-19, infatti, molte persone costrette tra le mura domestiche devono stampare documenti di lavoro, autocertificazioni e, per chi ha figli in età scolare, materiali per lo studio e i compiti inviati dagli insegnanti. Le stampanti (o le multifunzioni) inkjet sono economiche e facili da usare, ma per funzionare al meglio sul lungo periodo richiedono qualche attenzione e soprattutto un po’ di manutenzione.

Il tallone d’Achille delle inkjet

La tecnologia a getto di inchiostro è senz’altro la più diffusa nella categoria delle stampanti consumer. In estrema sintesi, il cuore di queste macchine è costituito da una testina che si muove sopra il foglio di carta e deposita su di esso una serie di piccolissime goccioline (sono grandi pochi picolitri, ovvero milionesimi di milionesimi di litro), più o meno fitte a seconda dei punti dove le immagini o i testi da portare su carta sono più o meno colorati o scuri. La testina è composta dai serbatoi per gli inchiostri, dalla sezione elettronica e meccanica che gestisce i flussi dei pigmenti liquidi, dagli ugelli da cui escono le goccioline.

Proprio gli ugelli sono la parte più soggetta a problemi di una stampante inkjet. I microscopici fori sono raccolti in una piccola piastra che durante il funzionamento si trova vicinissima alla carta e quindi può raccogliere polvere e sporcizia che in origine era sul foglio. Ancora più frequente e più grave è il blocco di uno o più ugelli a causa dell’inchiostro essiccato, problema che di solito si verifica dopo un lungo periodo di inattività della stampante. Questi due tipi di malfunzionamento sono facilmente individuabili se si esamina il foglio stampato. Se si vedono sbavature è probabile che piccole particelle di sporcizia impregnate di inchiostro si siano depositate sul foglio, mentre se si notano righe o strisce verticali prive di colore la colpa è degli ugelli otturati.

La pulizia della testina di stampa

In entrambi i casi la prima cosa da fare è lanciare la funzione di pulizia della testina, una utility disponibile per tutte le stampanti inkjet e attivabile tramite il pannello di controllo della macchina oppure nell’interfaccia del driver installato nel computer. A seguito di questo comando, la stampante posiziona la testina sopra un tampone che pulisce la piastra con i microfori dalla polvere e dalle impurità accumulate. L’elettronica provvede anche all’emissione ripetuta di goccioline di inchiostro da tutti gli ugelli, allo scopo di liberarli dai residui di inchiostro secco che ostruiscono i fori. Il processo richiede diverse decine di secondi e comporta un discreto consumo di inchiostro. Da notare che anche se ad avere problemi sono solo pochi ugelli di un unico colore, la pulizia della testina comporta l’emissione da tutti i fori, quindi anche la quantità degli altri pigmenti diminuirà.

Subito dopo la pulizia è una buona idea attivare la procedura di verifica del funzionamento degli ugelli, disponibile in un gran numero di stampanti. Questa utility fa lavorare tutti i fori e crea sulla carta una sottile griglia di linee colorate che occupano solo una piccola parte del foglio. Esaminando con attenzione la trama così generata, è facile vedere se queste linee sono continue o sono interrotte. Nel primo caso la pulizia ha avuto successo e si può tornare a stampare normalmente. Nella seconda eventualità il problema persiste. Prima di lanciare una nuova pulizia vale la pena controllare i livelli degli inchiostri. Se una o più cartucce sono quasi esaurite, infatti, è possibile che siano loro la causa e quindi è meglio cambiarle in anticipo. Di seguito si fa un nuovo test degli ugelli e, se il difetto continua a essere visibile, si procede con una nuova pulizia.

Un recupero estremo

Se neanche il secondo giro di pulizia è utile, si può tentare di risolvere il problema manualmente. Bisogna tener presente, però, che un’operazione di questo tipo è rischiosa, laboriosa e annulla un’eventuale garanzia. In pratica, si tolgono le cartucce e si smonta l’intera testina, poi si passa con delicatezza sulla superficie con gli ugelli un panno morbido e pulito imbevuto di alcool. Il panno deve essere fatto con un materiale che non lasci residui di alcun tipo. Un tentativo ancora più estremo consiste nell’immergere in acqua calda la parte della testina con i fori, lasciandola a bagno fino a che il liquido non si macchi di inchiostro, segno che l’incrostazione superficiale si è sciolta. Prima di rimontare il tutto bisogna naturalmente asciugare con cura l’intera testina.

Se queste operazioni non migliorano la situazione, bisogna rivolgersi all’assistenza e portare in riparazione la stampante, oppure comprarne direttamente una nuova. A questo proposito, il negozio online Cartucce.it possiede un nutrito catalogo di stampanti inkjet e laser Brother, Canon, Epson e HP. Sono anche disponibili le sezioni dedicate ai consumabili (cartucce inkjet e toner), con entrambe le tipologie di prodotti offerte nelle versioni originali, compatibili e rigenerate. Grazie alla promozione attiva al momento (dall’8 al 13 febbraio) le spese di spedizione sono completamente azzerate.

La manutenzione regolare è importante

In ogni caso, per evitare di ritrovarsi con una stampante inkjet malfunzionante o addirittura inutilizzabile, è bene eseguire periodicamente la pulizia delle testine e, in caso il dispositivo resti inutilizzato per molti giorni, lanciare una stampa almeno una o due volte alla settimana. È sufficiente stampare poche righe di testo, che includano parole nei quattro colori principali Cmyk (ciano, magenta, giallo e nero), così da far lavorare tutti gli ugelli. Il consumo di inchiostro è trascurabile, inoltre, per evitare di sprecare carta, si può tranquillamente impiegare tante volte lo stesso foglio.

Infine, non bisogna trascurare la pulizia delle altre parti della stampante, pulizia da compiere periodicamente. Con un panno umido si rimuove la polvere dal coperchio, dall’alimentatore dei fogli, dal piano di vetro nel caso di una macchina multifunzione. Per l’interno conviene usare una bomboletta di aria compressa per soffiare via la polvere, così da non rischiare di danneggiare le parti meccaniche, i componenti elettronici e i cavi di collegamento. Può essere utile anche un pennello con setole morbide e lunghe, da usare però con attenzione.

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