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Mercedes e Bosch: l’Iot per gestire i parcheggi nelle città  smart

Nel futuro della nostra società  ci sarà  sempre più spazio per l’uso di soluzioni tecnologiche basate sull’IoT. L’ultimo esempio in questo senso ci viene da un progetto sul quale stanno lavorando Mercedes e Bosch, attualmente in fase sperimentale a Stoccarda, e che segna un passo avanti nell’ambito delle applicazioni smart city correlate alla mobilità  e, in particolar modo, ai posteggi.

Le due aziende tedesche, infatti, hanno deciso con il loro progetto di ridurre negli utenti della strada la tipica apprensione dovuta all’assenza di parcheggi: per ottenere questo obiettivo, Mercedes e Bosch hanno deciso di montare dei sensori ad ultrasuoni sulle automobili, i quali permetteranno di analizzare il bordo strada in real time fino ad una velocità  di 55 km orari.

Attraverso questi sensori, sfruttando la potenza del cloud, ogni utente avrà  sempre a disposizione un database relativo ai parcheggi disponibili, potendo disporre di indicazioni precise sia sulla sua posizione sia per quanto riguarda le dimensioni dello spazio per il parcheggio. Tutte le operazioni avvengono tramite connessione crittografata, coinvolgendo il Daimler Vehicle Backend e il Bosch IoT Cloud.

Attraverso delle tecniche di data mining, poi, il sistema si occuperà  di verificare le indicazioni riportate dai sensori, per evitare per esempio che un passo carrabile possa essere individuato come un posto disponibile. È interessante notare come in questa attività  sperimentale siano stati coinvolti anche i taxi e i mezzi pubblici.

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