Microsoft Italia aiuta le PMI nella transizione al cloud computing

logo cloud microsoftA un anno dalla riorganizzazione della divisione Small and Mid Market Solution & Partners, Microsoft Italia fa il punto, alla luce degli ottimi risultati ottenuti nell’ultimo fiscal year, e racconta alla stampa come la divisione guidata da Christoph Bischoff ha affrontato il non facile compito di guidare le imprese medio e piccole verso la transizione al cloud computing. Una transazione epocale, non solo per le Pmi, poco avvezze la concetto di software as a service, ma anche per la rete di partner Microsoft (25.000 in Italia) che in questi anni hanno rappresentato l’ossatura e il punto di riferimento per migliaia di aziende italiane nella scelta die prodotti Microsoft.
Negli ultimi due anni racconta Andrea Dossena, che guida la Direzione Commerciale del mercato Corporate Accounts, abbiamo raddoppiato l’investimento in termini di risorse umane dedicate al mondo PMI e abbiamo deciso di ricostruire quello che una volta era il mid-market, un segmento composto di 15.000 aziende che erano difficilmente catalogabili come small – business. Per questo ne abbiamo privilegiate solo 1.000, sia del privato sia del pubblico, selezionandole in base alle dimensioni medio-grandi (un parco macchine interno di circa 500 unità ) e in base a due requisiti: che avessero l’innovazione e l’italianità  nel loro Dna.
E’ così nata la divisione Corporate Accounts che si occupa di fare il partner tecnologico di questo nugolo privilegiato di medie-imprese. E a seguire i partner dedicati ai 1.000 clienti corporate c’è invece Enrico Bonatti, direttore del gruppo Partner e Soluzioni.
Microsoft, per aiutare i partner a vendere servizi on line e istruirli in questa importante transizione verso il cloud computing, ha anche sviluppato il Microsoft Partner Network, un programma a cui sono iscritti oggi 12.000 partner su un totale di 25.000 presenti in Italia e che rappresenta anche un cambio di strategia per l’azienda. Come spiega Fabio Santini, responsabile del gruppo che cura le strategie e i programmi specifici per i partner: si tratta di una trasformazione di competenze.
Per questo dalla fine del mese di ottobre cambierà  anche il sistema delle certificazioni Microsoft e saranno introdotti livelli più alti di specializzazione. Ad esempio, spiega Santini, gli attuali 300 partner Gold diventeranno solo 100 perché si alzerà  il livello dei requisiti richiesti per essere certificati come Gold, mentre per il livello Silver sono previsti altri 300 partner. Infine sempre dalla fine di ottobre sarà  attivo il sito PinPoint dedicato ai clienti dove questi potranno scegliere il partner migliore in base alle specializzazioni e certificazioni ottenute.

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