Asus Eee Top: si completa finalmente la famiglia Eee

Asus, dopo mesi di indiscrezioni che sempre più rasentavano l’annuncio ufficiale, presenta finalmente l’ultimo componente della famiglia Eee: il nuovo all-in-one Top.

 

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etop_02.jpgIl prodotto, che potete vedere a questa pagina, adotta uno schermo di dimensioni inconsuete, 15,6 pollici, con risoluzione imprecisata e rapporto d’aspetto di 16:9. Il display è completamente touchscreen e permette di gestire il lavoro anche senza l’utilizzo di mouse e tastiera (che restano però caldamente consigliati per molti utilizzi). Il sistema si basa essenzialmente sugli stessi componenti chiave già  adottati nell’Eee Box oggi in commercio: processore Intel Atom N270 a 1,6 GHz, 1 Gbyte di Ram e chipset Intel 945GSE.

A differenziare però questo prodotto da tutti gli altri è la scelta di Asus di adottare una scheda grafica discreta prodotta da AMD, uno modello Mobility Radeon HD3450 della scorsa generazione ma ancora valido per l’utilizzo effettivo in questo sistema. Tra le altre caratteristiche spiccano 4 Usb 2.0, delle uscite audio analogiche 5.1, connettività  Bluetooth e due schede di rete: una Gigabit Ethernet e una di tipo wireless 802.11n.

etop_03.jpgL’Eee Top, pur essendo un modello all-in-one, mostra anche doti di mobilità ; il peso abbastanza contenuto (4 kg) e una comoda maniglia nella parte superiore ne permettono un trasporto abbastanza agevole. Integrata dietro al monitor è anche presente una batteria, in grado di alimentare il sistema per un breve periodo.

Il sistema operativo predefinito è Windows XP, con un’interfaccia proprietaria aggiuntiva per gestire le funzioni touchscreen; a seguire il primo modello arriverà  inoltre la possibilità  di scegliere una non meglio precisata distribuzione Linux, molto probabilmente la stessa già  vista sugli altri Eee.

Il prezzo è per il momento indicativo e stimato a 500€.

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3 Commenti

  1. Eccettuati i videogiocatori incalliti (che puntano a ben altre macchine) ed i professionisti (che sanno cosa stanno andando a comprare) direi che un Atom è perfettamente in grado di soddisfare la stragrande maggioranza delle esigenze dell’utente medio. Il mio “pc di casa” è, a tutt’oggi, un portatile hp nc6000 vecchio di 4 anni con montato Windows XP SP3 (ovviamente il PC sul quale lavoro ha tutt’altre specifiche). Ovviamente si tratta di una macchina estremamente datata ma mi permette di usare agevolmente la rete (browser e posta), ci gira Gimp senza alcun problema (e questo risolve le esigenze di fotoritocco di chiunque non sia un professionista del settore), posso vedere tutti i filmati che non siano in alta definizione e ascoltare tutta la musica di cui dispongo. Certo, i videogiochi (anche non recentissimi) si rifiutano anche solo di provare ad installarsi ma la Nintendo Wii che staziona sotto il mio televisore soddisfa ampiamente questa esigenza.
    Riassumendo reputo che un pc del genere non sia indirizzato a chi vuole alte prestazioni o ai power-user ma a chi vuole un computer tuttofare dal costo contenuto. Insomma, quando il mio vecchio computer mi abbandonerà in via definitiva questo (o un pc similare) potrebbe essere facilmente il suo sostituto (e potrei consigliare a mia madre di comprarlo dato il suo modello d’uso del pc).

  2. Mi trovo quasi completamente d’accordo e spero che un’informazione ben fatta possa chiarire le effettive potenzialità a tutti gli acquirenti.
    L’unico appunto riguarda il costo, 500€ (visti i prezzi dei netbook) sono secondo me in linea con l’hardware utilizzato (soprattutto per il display touch) e, parere personale, credo che Asus in fase di effettiva commercializzazione lo ridurrà ulteriormente, soprattutto per la versione Linux.

  3. Trovo buona l’idea dell’ingegnerizzazione all-in-one con una forma gradevole, in quanto và a soddisfare un’esigenza di compattezza e gradevolezza del PC per soddisfare la quale molti acquistano un notebook.

    Mi lascia invece perplesso l’uso di Atom su un PC che sarà comunque visto dall’utente inesperto come sostituto del PC di casa, utente che sarà invogliato ad installarci di tutto (ad es. programmi di fotoritocco e giochi). Un conto è un netbook che (almeno in teoria) dovrebbe essere acquistato per quello che è (un device essenziale ed estremamente mobile per avere connettività ovunque ce ne sia), ma questo nuovo prodotto credo introdurrà un bel pò di confusione nelle fascie meno esperte di utenti (in termini di aspettative prestazionali).

    Bisognerà poi vedere l’interfaccia touch sviluppata da Asus che cosa permetterà di fare, in quanto se ogni uso un pò più spinto di XP necessiterà l’accesso all’interfaccia tradizionale, il mouse si dimostrerà indispensabile…

    Ultima considerazione strettamente personale: 500€ sono forse giustificati dal design e dalle soluzioni proprietarie, un pò meno rispetto i contenuti tecnologici…

    🙂

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