Eee Pc 900: la versione Linux più cara di quella Windows…

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L’Asus Eee Pc 900 non è ancora in commercio ma già  suscita polemiche. Sul mercato australiano la versione dotata di Windows XP è venduta a un prezzo inferiore rispetto alla controparte Linux.

Il prezzo proposto da Asus è infatti di 599 $ (australiani) per la versione XP e 649 $ per quella Linux Xandros. Asus si sarebbe giustificata parlando del costo del disco installato sulle due macchine: 12 Gbyte sulla prima e 20 Gbyte sulla seconda. In rete circolano però parecchie indiscrezioni sulla volontà  di Microsoft di spingere all’adozione del proprio sistema operativo in questo delicatissimo settore, che potrebbe rivelarsi cruciale nelle strategie aziendali dei prossimi anni. Asus beneficierebbe dunque di considerevoli sconti sulle licenze del sistema operativo, che renderebbero possibile la differenza di prezzo.

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I netbook nascono infatti con una spiccata propensione all’utilizzo di sistemi operativi Linux, solitamente meno esosi per quanto riguarda la potenza dei componenti hardware.

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4 Commenti

  1. Per mia opinione la questione è assai delicata e complessa: Microsoft sta perdendo terreno (anche se ne ha da vendere…) dopo l’uscita dell’ultimo sistema operativo desktop. Molti utenti avanzati stanno iniziando a valutare alternative… considerando che l’informatica al giorno d’oggi è in tutte le scuole fin dalle elementari e che l’utilizzo del pc è una questione quotidiana, gli utenti “avanzati” tra qualche anno saranno un buon 80% …

    E’ imposssibile garantire che Microsoft riesca a mantenere le dimensioni del monopolio attuale lato desktop, ed in vista di una possibile emorragia di utenti, perdere il segmento UMPC, NETTOP e nuovi rami a venire, potrebbe portare a conseguenza inimmaginabili…

    Ricordo, per finire, che non tutti i Linux sono gratuiti. Linux Xandros (utilizzato da Asus per il famoso EEEpc) è un s.o. a pagamento (proprio come Windows)…

    Microsoft non può lasciarsi sfuggire un “icona” (già affermata) di un nuovo segmento (EeePc), costi quel che costi. Se considerate che sul mercato le alternative scarseggiano ancora (ad 1 anno dal lancio…) l’unica mossa fattibile al momento è cercare di conquistare la casa produttrice a son di favori/promesse…

  2. Non critico ne Microsoft ne Asus, è ovvio che seguano strade che puntano a massimizzare il loro profitto, mi stupirei del contrario.
    E’ la solita brutta e sporca questione: perché non lasciare all’utente la scelta del sistema operativo? Ovviamente la domanda è più che altro retorica visto che la risposta è già stata scritta diverse volte in questa pagina.

    Da utente linux, comprerei comunque quello da 12 GB (50 euro son 50 euro) e ci metterei poi linux… certo spendendo _ancora una volta_ soldi per una licenza microsoft che non uso.

  3. le strategie di mercato di Microsoft sono quelle di sempre: prezzi competitivi e accordi commerciali con produttori hw e sw. il caso più eclatante di questo tipo di strategia portò a quelle circostanze che fecero affermare il dos sul cp/m prima e su os/2 poi e che decretò alla lunga la fine della leadership di ibm nel settore dei pc… ma questa è storia. linux ha dalla sua il fatto che è gratuito e che la comunità di utenti è uno zoccolo duro difficilmente “convertibile” ad altri sistemi. di sicuro fa storcere il naso la differenza di prezzo di cui sopra, ma non si può incolpare microsoft per le sue azzeccate strategie di mercato, nè asus per non volersi inimicare quest’ultima (non credo che vogliano fare la fine che fece ibm a suo tempo…). la palla come al solito sta agli utenti: c’è chi sceglierà di risparmiare quei 50 dollari perché non è interessato a linux né a quegli 8 GB di spazio su disco in più e chi invece investirà quei soldi in un prodotto diverso dal solito… purtroppo sappiamo tutti bene che l’utente “comune”, voglio dire l’utente generalmente più inesperto e alle prime armi, oppure quello che non vuole avere troppe cose a cui pensare (come biasimarlo?) sceglierà senz’ombra di dubbio windows, mentre linux sarà destinato allo zoccolo duro di utenti che già lo conoscono oppure a quei pochi che vogliono conoscerlo. la scelta sta a noi: io non ho dubbi su linux, soprattutto per un pc di questo tipo, non di certo orientato ad un utilizzo lavorativo (quindi senza la necessità di usare applicativi commerciali di alto livello che tipicamente girano solo su win) e dalle prestazioni non cosi elevate da potersi permettere un sistema come win, sicuramente meno performante del più snello linux…

  4. A pensar male si sbaglia poco purtroppo.
    La differenza di dotazione hw la capisco quando si vuole mantenere lo stesso prezzo: quello che risparmi dalla licenza lo spendi in dotazione.
    Ma se asus vuole differenziare i prezzi perché non vendere anche una versione con 12 GB e linux ad un costo ancora inferiore?

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