OCZ Neutrino: il netbook configurabile

OCZ presenta la propria soluzione netbook, che si differenzia dai modelli concorrenti per la possibilità  di personalizzare almeno in parte l’hardware installato.

Il prodotto prende il nome di Neutrino e si basa sull’ormai classica coppia di Cpu e chipset Intel Atom N270 (1,6 GHz) e 945GSE con grafica integrata. Il display è da 10″ e risoluzione di 1.024 x 600 punti, mentre la batteria ha una capacità  da 2200 mAh suddivisa in quattro celle.

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Neutrino 

OCZ permette all’utente di scegliere il resto dei componenti, con la memoria Ddr2 da 512 Mbyte, 1 o 2 Gbyte; e il sistema di archiviazione disponibile di tipo tradizionale da 250 Gbyte oppure allo stato solido da 30 a 250 Gbyte.

Il prodotto sarà  commercializzato nelle prossime settimane sul mercato americano a un prezzo di 269 dollari, ancora incerto il prezzo in Italia.

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3 Commenti

  1. Io credo che oramai i netbook siano diventati solo una moda…costano come un notebook di fascia bassa e hanno prestazioni da ridere!
    Vale davvero la pena spendere anche 400 euro per un netbook, quando sul mercato si trovano notebook con schermo da 15,4 unità ottica, disco rigido capiente, 2/3 Gb di ram a bordo, lettore di schede, processore potente…e questo solo per citare le funzioni più comuni…a meno di 400 euro e su cui sicuramente gireranno sia il tanto bistrattato Vista, che il nuovo Win Seven?
    Si è passati da un prodotto OPEN su cui doveva girare un sistema operativo come Linux nelle sue varie incarnazioni (leggero, veloce e parco di risorse), ad un ibrido tra smartphone e PC su cui ora gira il vetusto, seppur ancora validissimo Win Xp.
    Evidentemento Microsoft ha fiutato l’affare…alla faccia dell’innovazione e dello sviluppo!!
    Chi ha bisogno di mobilità e capacità di immagazzinamento dati, si rivolgerà sicuramente ad uno dei numerosi smartphone presenti sul mercato, che, a quasi parità di prezzo, in quanto ad hardware e software non hanno nulla da invidiare ai netbook odierni, ed in più sono più comodi e pratici da trasportare.
    Secondo il mio parere, chi ha bisogno di “lavorare” con un PC, non si rivolgerà mai a prodotti di questo tipo, anche se “fai-da-te” come il modello di OCZ in questione, o ad uno dei tanti modelli di altre marche in circolazione.

  2. L’unico commento che mi viene è che il titolo avrebbe dovuto essere:

    OCZ NEUTRINO: inutile 2.0

    Siamo franchi, è il solito netbook come ce ne sono altri 50 sul mercato. Definirlo “fai-da-te” poi è al limite del ridicolo, visto che le personalizzazioni offerte sono realizzabili praticamente in qualunque altro netbook (addirittura il lettore di schede è standard di solito!).

    Opinione mia, ma i netbook, dopo un inizio promettente, si stanno dimostrando alquanto deludenti. Ormai costano come i notebook di fascia bassa, ma le prestazioni sono ridicole. Per quanto mi riguarda, me ne comprerei subito uno, se costasse il giusto (direi non più di 150, 200 euro max, probabilmente meno vista la notizia di ieri del nettop venduto a 99 euro, con praticamente lo stesso hardware). A 400 o più euro (o 269 se va bene, sennò 299 per questo) è una presa in giro.

  3. I principali produttori si stanno organizzando per lasciare la possibilità agli utenti di personalizzare (per quanto tecnicamente possibile) l’hardware dei Netbook in fase d’acquisto. Decisione lodevole, ma la personalizzazione dell’utente finale spesso porta un conseguente aumento di costo a livelli non adeguati alle caratteristiche del prodotto.
    Secondo me, la piattaforma Nvidia ION cambierà le carte in tavola, ma deve poter mantenere il costo finale di un Netbook con grafica dedicata e schermo da 10″, sotto i 400 euro. Diversamente, è molto meglio un classico notebook da 15,4″ con prezzi in picchiata…

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