Surface Pro X

Surface Pro X, disponibile la funzionalità Eye Contact

Microsoft ha annunciato la disponibilità della funzionalità Eye Contact del Surface Pro X che permette di mantenere il contatto visivo durante le videochiamate.

Microsoft ha annunciato la disponibilità globale di Eye Contact, la funzionalità offerta dal Surface Pro X che permette di mantenere il contatto visivo durante le videochiamate. La tecnologia sfrutta l’intelligenza artificiale per “spostare gli occhi”, in modo che l’utente guardi sempre nella fotocamera.

L’ingegnere Stevie Bathiche spiega che durante la conversazione tra due persone viene utilizzato il linguaggio del viso. Gli occhi, in particolare, comunicano micro emozioni che consentono di comprendere meglio ciò che viene detto. Senza contatto visivo sembra che la persona non presti attenzione. Ciò viene evidenziato maggiormente dalla posizione della fotocamera frontale che costringe l’utente a guardare troppo in alto o troppo in basso.

La tecnologia Eye Contact risolve il problema, rendendo più naturale la conversazione attraverso la fotocamera frontale da 5 megapixel del Surface Pro X. Quando la funzionalità viene attivata nell’app Surface, l’immagine viene aggiornata in tempo reale in modo che l’utente guardi sempre nella fotocamera, come si può vedere nel video.

L’operazione richiede una discreta potenza di calcolo, quindi è stato integrato un chip dedicato nel processore Microsoft SQ1 (una versione custom dello Snapdragon 8cx) che effettua l’elaborazione degli algoritmi di intelligenza artificiale, riducendo al minimo l’impatto sull’autonomia.

Al momento Eye Contact è disponibile unicamente sul Surface Pro X e supporta solo alcune app per le videochiamate, tra cui Microsoft Teams e Skype. In futuro la compatibilità verrà estesa ad altri dispositivi della linea Surface, ma dipenderà dalla caratteristiche hardware e software. La funzionalità potrebbe eventualmente arrivare anche sui notebook di altri produttori.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.