Test: Western Digital Blue Ultra Slim, hard disk super sottile

Un disco con spessore ridotto progettato specificatamente per il segmento Ultrabook, ma che potrebbe diventare il nuovo standard del settore.

WD Ultra Slim Digital Bue

La linea Blue di Western Digital rappresenta fin dalla propria introduzione una chiara scelta strategica dell’azienda per offrire al mercato mainstream e agli Oem dei prodotti di elevata affidabilità  e dal costo ridotto. Le prestazioni, incrementate comunque in maniera significativa a ogni generazione, sono tendenzialmente poste in secondo piano su questi prodotti, che si concentrano più su caratteristiche di stampo economico. Infatti sui prodotti mobile come il disco che vi mostriamo in questa pagina le richieste sono fondamentalmente due: prezzo abbordabile e peso/dimensioni ridotte.
Proprio per questo motivo Western Digital ha rinnovato la propria gamma introducendo un nuovo modello nella famiglia Blue, battezzandolo Ultra-Slim. Le caratteristiche che lo distinguono da tutti gli altri modelli sono principalmente due: lo spessore ridotto a soli 5 mm (contro i 7 mm dei concorrenti Slim) e il nuovo connettore SFF-8784 che sostituisce il ben più voluminoso Sata 3. È bene specificare fin da subito che l’interfaccia di connessione resta la medesima Sata a 6 Gbit/s, a cambiare è il solo connettore che troverà  sempre più spazio negli Ultrabook di questa e della prossima generazione. Questo disco trova infatti la sua giusta collocazione proprio all’interno dei notebook ultrasottili, grazie a dimensioni e spessore che consentono di contenere ancora di più le dimensioni globali dei dispositivi. Il peso è di soli 69 grammi, ben il 25% in meno rispetto ai 92 grammi di un disco WD Blue da 9,5 mm di spessore.

Il disco è costruito con un unico guscio metallico rinforzato, che sopporta le medesime sollecitazioni proprie dei dischi da 2,5″ comunemente adottati nel settore e adotta una piccola scheda elettronica che contiene il controller, l’interfaccia e 16 Mbyte di buffer.
All’interno trova spazio un singolo piattello con capacità  di 500 Gbyte e regime di rotazione di 5.400 giri al minuto, che permettono di ottenere prestazioni più che dignitose, soprattutto in rapporto alle altre specifiche tecniche.

WD Ultra Slim Pro ControIl produttore dichiara una velocità  di trasferimento massima di 145 Mbyte/s, un valore in linea con le specifiche e che rende il disco un ottima dotazione per qualunque Ultrabook economico, in cerca di grande spazio di archiviazione unito a un contenimento dei costi, evitando di conseguenza le ben più costose soluzioni Ssd.

Western Digital ha il merito di essere la prima tra le grandi aziende a proporre sul mercato un dispositivo dotato di un’interfaccia che si discosta dalla tradizionale Sata. La scelta, dettata anche dalla necessità  dei produttori di ridurre ancora di più le dimensioni dei propri prodotti, è peculiare e rappresenta un punto di svolta per l’intero settore.
Nei prossimi anni sono infatti attesi sempre più dispositivi dotati del connettore SFF-8784, che debutterà  a breve anche sui dischi allo stato solido; anche se dispositivi di questo tipo si scontreranno inevitabilmente con altre tecnologie in rapida crescita. Gli Ultrabook economici potranno usufruire della memoria flash economica saldata a bordo, oppure dei primi dischi con connessione Pci Express anch’essi in arrivo. La carta che Western Digital può giocare è però un’altra, con dischi spessi 5 mm è anche possibile inserire, in uno slot pensato per dischi da 9,5 mm, due distinte unità , una Ssd e una meccanica in modo da ottenere il massimo con un ingombro paragonabile a oggi.

Davide Piumetti

Caratteristiche tecniche

Dimensioni (L x P x A) mm: 69 x 100 x 5
Peso (g): 69
Capacità  (Gbyte): 500
Cache (Mbyte): 16
Connessione: SFF-8784
Velocità  interfaccia: 6 Gbit/s
Velocità  di rotazione (rpm): 5.400
Velocità  trasferimento interna (Mbyte/s): 145
Latenza media (ms): 5,5
Consumi max / idle / standby (watt): 1,5 / 0,55 / 0,15
Prezzo di listino (euro): 90
Prezzo al Gbyte (euro): 0,18

 

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