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Galaxy Note 7: stop da autorità  aviazione USA e UE

Dopo la notizia dei problemi hardware all’ultimo phablet di casa Samsung – il Galaxy Note 7 del quale sono state sospese pure le vendite – ad occuparsi di questo device mobile sono nientemeno che la federal aviation administration e l’agenzia europea per la sicurezza aerea: entrambe le autorità , infatti, hanno stabilito che lo smartphone rappresenta una minaccia a causa del fatto che si potrebbe incendiare.

Di conseguenza, entrambe hanno stabilito che non va utilizzato a bordo degli aerei mentre sono in volo e, ancora, non deve essere nemmeno inserito all’interno dei bagagli che vengono caricati sui velivoli. A pronunciarsi per prima su questa misura di sicurezza è stata l’agenzia statunitense, con un comunicato che sicuramente è sembrato sin dai primi istanti piuttosto insolito agli occhi dei passeggeri dei voli aerei.

Se da una parte la società  sudcoreana aveva già  provveduto a bloccare le vendite del nuovo device mobile, provvedendo alla sostituzione degli apparecchi problematici, dall’altra queste misure preventive non hanno sicuramente giovato a Samsung in termini di reputazione, considerando come la stessa società  abbia dovuto fare i conti con un importante calo della sua capitalizzazione di borsa, con 10 miliardi persi.

A circa un mese di distanza dal lancio sul mercato del Galaxy Note 7 (il 3 agosto fece il suo debutto effettivo) Samsung ha deciso lo scorso 2 settembre di sostituire dei device potenzialmente pericolosi: ed è interessante notare come, in termini di vendite, il nuovo phablet avesse battuto tutti i precedenti record, mentre ora secondo gli analisti Samsung potrebbe arrivare a farsi carico di 1 miliardo di oneri per il richiamo e la sostituzione dei dispositivi.

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