Huawei Y9A

Huawei Y9A, processore MediaTek e fotocamera pop-up

Il nuovo Huawei Y9A ha uno schermo da 6,63 pollici, processore MediaTek Helio G80, 6 GB di RAM, 128 GB di storage e fotocamera frontale pop-up da 16 megapixel.

Il produttore cinese ha annunciato un nuovo smartphone di fascia medio-bassa con interessanti caratteristiche. Huawei Y9A eredita alcuni elementi estetici dalla serie Mate 30 e offre un ampio schermo senza notch o fori, grazie alla presenza di una fotocamera frontale pop-up. Non è noto se e quando arriverà sul mercato italiano.

Huawei Y9A possiede una cover curva ai lati con sfumature cromatiche (i colori sono Space Silver, Sakura Pink e Midnight Black). Sul retro si nota il famoso “design Halo” (introdotto con la serie Mate 30) per il modulo fotografico. Un anello circonda il modulo fotografico che include quattro lenti disposte a matrice. Il produttore ha scelto sensori da 64, 8, 2 e 2 megapixel (standard, ultra grandangolare, macro e profondità).

Lo schermo IPS da 6,63 pollici con risoluzione full HD+ (2400×1080 pixel) non ha notch o fori perché la fotocamera frontale da 16 megapixel è nascosta nel bordo superiore, dal quale fuoriesce tramite un meccanismo pop-up. La dotazione hardware comprende inoltre 6 GB di RAM e 128 GB di storage, espandibili con schede nanoSD (NM card). Invece del popolare Kirin 710 (usato in molti smartphone di fascia media), Huawei ha scelto il processore MediaTek Helio G80.

Huawei Y9A

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.1, GPS e LTE (dual SIM). Sono inoltre presenti il jack audio da 3,5 millimetri, il lettore di impronte digitali laterale (sotto il pulsante di accensione) e la porta USB Type-C. La batteria da 4.300 mAh supporta la ricarica rapida da 22,5 watt.

Il sistema operativo è Android 10 con interfaccia EMUI 10.1. Ovviamente sono assenti i servizi Google, sostituiti dagli Huawei Mobile Sevices (HMS), tra cui lo store AppGallery. Il prezzo non è stato comunicato.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.