L’Sms compie vent’anni

Sono passati esattamente vent’anni da quando fu inviato il primo messaggio di testo, con l’augurio di Merry Christmas, il 2 dicembre 1992, nel Regno Unito.

Dopo pochi anni, con l’avvento delle Sim prepagate, la telefonia mobile sarebbe decollata e con essa l’invio degli Sms.

Ericsson che è stato uno dei principali artefici della realizzazione di questo standard, ha voluto ricordarne la storia partendo dal 1988 quando l’ETSI (European Telecommunications Standards Initiative) introdusse lo standard Gsm. Allora gli Sms servivano ad avvisare l’utente dell’avvenuta ricezione di un messaggio vocale, evitando così agli abbonati di chiamare la segreteria telefonica.

Il servizio di messaggistica di testo non ebbe un successo immediato, è stato solo con l’introduzione delle Sim prepagate e dell’addebito in tempo reale su di esse dei costi di invio dei messaggi, che è diventato un prodotto di massa.

Oggi sulle reti degli operatori mobili viaggiano qualcosa come 10.000 miliardi di messaggi all’anno e l’Sms resta ancora uno degli strumenti di comunicazione preferito dai più giovani, se pur sia stato affiancato da un altro grande servizio che sfrutta i famosi 140 caratteri del protocollo SMS: Twitter, vero degno erede nell’era di Internet e dei social network.

Nei paesi in via di sviluppo Ericsson utilizza la tecnologia della messaggistica testuale per aiutate le popolazioni locali: in Uganda ad esempio a maggio 2012 è stato lanciato un servizio di allerta meteo nei villaggi di pescatori presso il Lago Victoria nato n collaborazione con l’Uganda Department of Metereology, l’operatore MTN e la comunità  di pescatori di Kalangale: la soluzione fornisce ogni giorno messaggi di testo in lingua locale avvertendo i pescatori nel caso di tempeste e maremoti e fornendo loro indicazioni sulle previsioni metereologiche della giornata.

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