Smartphone nel mirino dei cybercriminali

I criminali informatici prediligono gli utenti che si collegano a Internet da dispositivi mobili. È la conclusione a cui arriva il Malware Report di G Data appena pubblicato. Nel corso dell’ultimo anno i G Data SecurityLabs hanno contato un totale di 2.575.000 nuovi ceppi di malware informatici per PC. In particolare quelli destinati a smartphone e tablet sono più che raddoppiati nella seconda metà  del 2011 e gli attacchi al sistema operativo Android sono aumentati di otto volte rispetto all’anno precedente e soprattutto vengono presi di mira i servizi di on line banking.
Una delle tecniche più comuni per attaccare gli smartphone è quella di inviare Sms con i dati personali (contatti, numeri di telefono della rubrica, ecc.) a numeri di telefono molto costosi attivando servizi premium a nome del malcapitato utente. Inoltre, i cosiddetti hacktivist utilizzano tablet e smartphone come strumento per diffondere informazioni e messaggi di natura politica. Il Trojan Android.Trojan.Arspam, per esempio, inviava messaggi sul Medio Oriente a tutti i contatti della rubrica.
I malware progettati per attaccare i clienti che effettuano operazioni di on line banking manipolano le transazioni e trasferiscono denaro ad account manipolati. Di solito questi Trojan hanno un ciclo di vita molto breve: una media di 27 ore con varianti sempre nuove che cercano di aggirare le protezioni dei software antivirus. G Data dispone di soluzioni antivirus che offrono una protezione in tempo reale indipendente dalle forme virali, riuscendo a proteggere efficacemente gli utenti nelle procedure di home banking.

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