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Movidius: quando l’intelligenza artificiale arriva sulla videocamera di sorveglianza

L’intelligenza artificiale si sta diffondendo sempre più nelle nostre vite, declinata in tantissime forme differenti e in applicazioni fino a poco tempo fa impensabili: l’ultimo esempio di questo trend ci viene dall’azienda californiana Movidius – già  nel mirino di Intel – la quale ha implementato una speciale forma di AI a basso consumo energetico da utilizzare per le videocamere.

Oltre a fornire tecnologia ai droni DJI e ai visori VR di Google, Movidius ha infatti pensato di applicare il suo sistema Movidius Myridia 2 Video Processing Unit all’interno delle videocamere smart per la sorveglianza, e grazie a questa implementazione, questi dispositivi saranno in grado di riconoscere un gran numero di potenziali minacce alla sicurezza pubblica.

L’intelligenza artificiale di Movidius si occuperà  infatti di individuare pacchi sospetti o autisti distratti, e sarà  introdotta direttamente nelle videocamere Hikvision, grazie all’uso di Fathom Ai-on-a-stick, una soluzione che va anche a superare la necessità  di un sistema cloud che supporti tutta l’attività  di deep learning eseguita dalle reti neurali.

Le videocamere Hikvision, del resto, si sono già  messe in evidenza per offrire un’accuratezza molto elevata (attorno al 99 percento) nell’identificare modelli di automobili, bagagli sospetti e altre minacce. Grazie a Myriad 2 VPU, tutta la potenza di questo sistema viene integrata nella videocamera, risultato che permette anche di ridurre contemporaneamente il numero dei falsi allarmi.

Secondo quanto reso noto da Movidius, la sua rete neurale embedded è in grado di assicurare una minor necessità  di larghezza di banda (10.000 volte), riducendo al contempo la latenza (fino a 1.000 volte).

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