Nintendo 3DS: la console portatile per il 3D senza occhialini

Nintendo 3DS rivoluziona il concetto di console portatile grazie alla tecnologia a barriera di parallasse. Ottimi risultati, ma attenti alla vista!

Anteprima di Massimo Nicora

Articolo tratto da PC Professionale 243 di giugno 2011

Dopo aver venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo, la console portatile di Nintendo continua la sua evoluzione e adesso viene proposta in una nuova veste hardware che si distingue per la possibilità  di visualizzare giochi e immagini in 3D senza l’obbligo, per l’utente, di indossare occhiali speciali.

Le dimensioni sono leggermente cambiate rispetto alla versione Dsi (la console ora misura 134 x 74 x 21 mm), mentre la scocca esterna presenta un rivestimento lucido disponibile per ora nelle due colorazioni Aqua Blue e Cosmo Black. Il peso totale, invece, è leggermente aumentato fino a raggiungere i 235 g, ma la confezione include pure una comoda base d’appoggio che funge anche da stazione di ricarica. A livello hardware la console è basata su due processori ARM11 operanti a una frequenza di 266 MHz cadauno, affiancati da una Gpu DMP PICA200 con 4 Mbyte di Vram. La memoria complessiva, invece, è di 128 Mbyte di Fcram (Fast Cycle Ram). Il Nintendo 3DS, inoltre, include un giroscopio e un accelerometro che ne esaltano ulteriormente le potenzialità  ludiche.

Lo spessore della console è in linea con quello della versione precedente, mentre il peso è leggermente aumentato.

Lo schermo superiore dedicato al 3D è in formato widescreen 5:3, con una diagonale di 3,5 pollici e una risoluzione di 800 x 240 pixel (400 x 240 per ciascun occhio). Alla sua destra, sul lato dello chassis, è presente un piccolo slider che consente di regolare l’effetto 3D per meglio adattarlo al tipo di gioco e alla sensibilità  visiva dell’utente. Posizionato a livello zero la visualizzazione delle immagini torna a essere perfettamente bidimensionale. La tecnologia utilizzata da Nintendo per la visualizzazione delle immagini in 3D è la cosiddetta “barriera di parallasse”. Quest’ultima consta di uno strato di materiale posizionato su un normale schermo Lcd e caratterizzato da una serie di fenditure che permettono a ognuno degli occhi di vedere solo determinate colonne di pixel, creando così la percezione della tridimensionalità . Per godere al meglio dell’effetto stereoscopico è però necessario tenere sempre la console di fronte, a circa 20-30 cm dagli occhi, e con un determinato angolazione. Basta, infatti, qualche piccola variazione della posizione e l’effetto 3D scompare.

Lo schermo inferiore, invece, è di tipo touch e in formato 4:3. La diagonale è da 3 pollici, mentre la risoluzione è 320 x 240 pixel. Sotto questo schermo trovano posto tre tasti a sfioramento: Select, Home (come negli smartphone) e Start. Sulla destra, infine, troviamo i quattro pulsanti A, B, X, Y e il tasto di accensione spegnimento, mentre sulla sinistra trovano posto la classica croce direzionale e il Circle Pad, ossia una sorta di stick analogico piatto. I tasti dorsali L e R sono collocati nella loro posizione classica ma, questa volta, possono essere utilizzati anche per scattare direttamente delle foto. Per quanto riguarda le fotocamere, infatti, ne sono presenti ben tre, tutte a risoluzione Vga (640 x 480 pixel). Una si trova sopra lo schermo 3D e serve per riprendere/fotografare l’utente, mentre le altre due si trovano sulla conchiglia esterna. Sono poste più o meno alla stessa distanza che separa gli occhi e servono per scattare fotografie tridimensionali.

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