Nuova vita al tuo personal computer

Una serie di interventi mirati per migliorare le potenzialità  di un personal computer. Tanti consigli per aumentarne le prestazioni e mantenerlo in perfetta efficienza, con una spesa da 0 a 250 euro.

di Davide Piumetti

Tutti hanno ben presente quale sia la differenza tra un computer nuovo e uno usato da tempo. La sensazione di velocità , potenza e soprattutto reattività  di un sistema nuovo tende infatti a svanire con il passare dei mesi, fino a ritrovarsi spesso con personal computer lenti e difficili da usare. Questa “evoluzione” è propria del mondo informatico, del sistema operativo Windows, dell’usura di alcuni componenti e delle richieste sempre maggiori dei nuovi software in circolazione. In queste pagine vogliamo fare il punto sulle possibilità  di rimettere in forma un personal computer attempato, ripulendo il sistema e facendolo tornare ai fasti e alla velocità  della sua prima accensione. Il metodo migliore per un ripristino completo è la reinstallazione del sistema operativo, che riporta tutto alle condizioni originarie ma che richiede tempo, pazienza e un minimo di capacità .

In questo caso, consigliato sui sistemi più vecchi e lenti, bisogna però ricordarsi di effettuare un salvataggio su una periferica esterna dei propri dati più importanti, in modo da non perderli e riportarli sul computer appena aggiornato. Se, inoltre, il vostro sistema operativo non è recentissimo, potrebbe essere un’ottima idea passare a Windows 7, oggi in commercio a una cifra molto contenuta.

Oltre a questo, per ravvivare le prestazioni e portarle alla pari con i sistemi più moderni, vi daremo dei consigli mirati in ogni singolo comparto, valutando quali opzioni avete per migliorare le prestazioni del processore, della scheda grafica, del disco rigido e così via. Per ogni singolo componente abbiamo voluto differenziare i nostri consigli in quattro fasi distinte, ordinandole secondo un miglioramento crescente dell’aggiornamento sia dal punto di vista delle prestazioni sia da quello relativo al tempo impiegato e alla spesa sostenuta. Nella maggior parte dei casi il primo miglioramento, definito basilare, non costa nulla e non richiede grandi competenze, ma serve soprattutto a eliminare i problemi più gravi e a prendere coscienza della situazione. Successivamente, con un miglioramento normale si può incrementare la velocità  del sistema, solitamente senza spendere nulla ma modificando alcuni parametri operativi. Con miglioramento medio intendiamo invece mettere mano al portafoglio, con una spesa molto contenuta che porti però benefici tangibili. L’ultimo passo è definito avanzato ed è quello che porta i maggiori benefici in assoluto comportando però una spesa ovviamente superiore.

Mai come in questo caso bisogna però prestare attenzione al bilanciamento complessivo della macchina ed equilibrare sempre i propri componenti. È infatti inutile acquistare una nuova scheda grafica, potente e molto costosa, se il processore in vostro possesso è molto vecchio; quest’ultimo probabilmente non avrebbe la potenza necessaria a supportare degnamente il nuovo acquisto, vanificando tutte le previsioni di incremento delle prestazioni.

Per effettuare tutti gli interventi che vi proponiamo non serve certo una laurea; con un poco di manualità , la capacità  di usare un cacciavite e un po’ di attenzione a quello che si fa, tutto quanto esposto è tranquillamente fattibile anche nel proprio salotto.

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 248 – novembre 2011

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1 commento

  1. Ottimo articolo, un bel ripasso degli interventi per sfruttare al meglio il nostro PC!
    Ho solo una domanda sui paragrafi che parlano dell’overclock della cpu, della RAM e della scheda video: quando si aumentano le frequenze di questi componenti, le frequenze finali devono avere dei rapporti precisi tra loro oppure non è necessario? Mi spiego meglio: se aumento di una certa percentuale la frequenza della GPU, devo aumentare della stessa percentuale anche quella della memoria della scheda video o queste possono essere modificate l’una indipendentemente dall’altra senza creare instabilità del sistema? Lo stesso dubbio mi è venuto per le frequenze di CPU e RAM.

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