Il nuovo Mac Pro arriverà nel 2019

Il nuovo modello avrà un’architettura completamente rivista e sarà modulare, ma non arriverà sul mercato prima del prossimo anno.

Sono ormai passati più di quattro anni da quando Apple ha messo sul mercato il modello più potente del suo parco computer, nel dicembre 2013, e a quanto pare ci sarà da aspettare ancora prima di poterne vedere uno nuovo.

Apple ha infatti invitato alcuni reporter di TechCrunch nel suo campus per discutere del nuovo Mac Pro, e mostrare le strategie che la compagnia sta adottando per fare in modo che il nuovo modello sia all’altezza delle aspettative. Una delle notizie più rilevanti che sono filtrate, è quella che il nuovo MacBook arriverà con ogni probabilità nel 2019, risolvendo i dubbi di alcune aziende che si erano dette incerte se procedere immediatamente all’acquisto di nuovi iMac Pro o attendere l’uscita del modello successivo.

Mac Pro 2013
Sono trascorsi ormai oltre quattro anni da quando, nel dicembre 2013, è arrivato sul mercato il modello più recente di Mac Pro

In un’altra intervista, rilasciata lo scorso anno sempre a TechCrunch, Apple aveva dichiarato che lo sviluppo del nuovo Mac Pro procedeva a rilento, perché l’architettura troppo aggressiva del modello precedente aveva costretto gli ingegneri a ricostruire da capo il nuovo modello, e così erano stati privilegiati altri dispositivi, che ponessero meno problemi nella progettazione, come iMac Pro e MacBook. Era stato accennato che il dispositivo non sarebbe arrivato nel 2017, ma non erano stati forniti dati più precisi sull’uscita.

A un anno di distanza i progetti sul nuovo Mac Pro si sono decisamente sbloccati, e questo anche grazie alla collaborazione del Pro Workflow Team: una squadra di professionisti, tra cui filmmakers e artisti, provenienti da mondi in cui i prodotti Apple sono strumenti di lavoro imprescindibili, assunti dall’azienda affinché portassero la loro esperienza nella compagnia e fornissero opinioni affidabili sul lavoro in corso sul nuovo Mac Pro.

Apple Park
Il lavoro del Pro Workflow Team avviene a stretto contatto con gli ingegneri: l’ufficio della squadra del PWT che si occupa di Final Cut Pro, ad esempio, è a solo un paio di porte di distanza da quella degli ingegneri che curano lo stesso programma.

Il Pro Workflow Team lavora a strettissimo contatto con gli ingegneri dell’azienda, e stando a quanto riferito da John Ternus, che dirige il gruppo, questo tipo di lavoro ha permesso a Apple di comprendere molto meglio le necessità della community degli utilizzatori dei suoi prodotti, non soltanto per quanto riguarda la parte hardware, ma anche riguardo agli strumenti di lavoro professionali come Final Cut Pro.

Apple non è scesa troppo nei dettagli su come sarà fatto il nuovo Mac Pro, anche se ha lasciato intuire che la forma cilindrica del precedente modello difficilmente sarà replicata. Un altro elemento certo sarà la modularità, ovvero la possibilità di sostituire i componenti liberamente in caso di necessità, elemento sul quale a Cupertino si punta fortemente, sebbene anche su questo aspetto non siano stati forniti dettagli molto precisi.

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