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Olomax: la realtà  aumentata sbarca nelle vetrine

Davide Micheli | 26 Giugno 2016

Olomax – società  che ha sviluppato un particolare sistema di proiezione olografica – porterà  la sua realtà  aumentata anche nelle vetrine del nostro paese, grazie alla collaborazione con la società  Impianti SpA.

La realtà  aumentata sbarca anche nelle vetrine degli shop più esclusivi del nostro paese alla ricerca di una comunicazione: grazie all’accordo stipulato tra Impianti SpA e Olomax, infatti, questo nuovo tipo di pubblicità  basata sulla proiezione olografica implementata dalla stessa azienda svizzera, potrà  essere sfruttato per rendere più esclusivi gli spazi espositivi di negozi che operano in maniera particolare in ambito fashion e luxury.

Attraverso l’utilizzo di un particolare proiettore concepito per riprodurre animazioni con immagini 3D – controllato da remoto – è possibile creare degli scenari che sembrano sospesi nell’aria, arrivando a creare in questa maniera delle vere e proprie vetrine virtuali, dove mostrare prodotti ed ulteriori elementi utili a comprenderne le particolarità , come descrizioni o, ancora, delle transizioni delle immagini in cui si mostrano le varianti colori degli stessi.

La tecnologia realizzata da Olomax permette quindi di rendere l’esperienza utente dei potenziali clienti più coinvolgente dal momento in cui si soffermano a prendere nota di un prodotto in vetrina, offrendone in questo senso un punto di vista dinamico, ben differente dalla semplice contemplazione di un oggetto statico che, per quanto ben posizionato in vetrina, non avrebbe lo stesso appeal di questa rivoluzionaria pubblicità .

Grazie anche alle grandi opportunità  di personalizzazione messe a disposizione dalla tecnologia di proiezione olografica sviluppata da Olomax, sarà  possibile integrare senza troppa difficoltà  la realtà  aumentata all’interno della pubblicità  tradizionale in vetrina: nascerà  un nuovo modo di presentare le novità , creando delle vere e proprie storie coinvolgenti, capaci di far conoscere al meglio i dettagli più nascosti (e preziosi) dei prodotti esposti?