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Philips sta testando la connessione Li-Fi

Manuele Oliveri | 19 Marzo 2018

Philips

Questa innovativa connessione, basata sulla luce anziché sulle onde radio, potrebbe risolvere il problema delle frequenze troppo congestionate, e sta già venendo testata in Francia.

È possibile che un giorno ci troveremo a navigare su internet grazie al Li-Fi, anziché il caro vecchio Wi-Fi? Non solo è possibile, ma l’azienda olandese Philips ci sta già provando. Questa innovativa tecnologia – pensata per trasmettere i dati non tramite le onde radio, ma attraverso la luce – sta venendo testata negli uffici di un’agenzia immobiliare francese. E per adesso sta dimostrando di funzionare.

Il Li-Fi ha un funzionamento piuttosto simile a quello del più tradizionale Wi-Fi: un apparecchio centrale, connesso alla rete telefonica come un modem, trasmette una luce di frequenza variabile a un chiavetta USB collegata ai computer o ai tablet aziendali (in futuro però, questa tecnologia potrebbe essere implementata direttamente nei dispositivi). A sua volta, la chiavetta invia dati al modem tramite infrarossi.

Li-Fi Luminaire

Il “luminaire” è l’apparecchio centrale che si collega alla presa telefonica, ed emette una luce di frequenza variabile che viene ricevuta dalle apposite pennine USB connesse ai dispositivi.

Al momento la velocità raggiunta dalla connessione è di 30 Mbps, sufficiente, come puntualizza Philips, per guardare diversi video in HD e nel frattempo effettuare una videochiamata.

Olivia Qiu, Chief Innovation Officer di Philips, ha dichiarato in un comunicato sul sito ufficiale: “La tecnologia Li-Fi ha delle eccezionali potenzialità per l’era digitale, e come compagnia leader nel settore dell’illuminazione siamo orgogliosi di essere i primi a sperimentare servizi nuovi e innovativi per i nostri clienti. Mentre le frequenze radio stanno cominciando a diventare troppo congestionate, la luce visibile è una risorsa ancora intoccata che offre un’ampia larghezza di banda per la connessione stabile e contemporanea di numerosi dispositivi dell IoT. Essendo la nostra una compagnia che si occupa di illuminazione, ci assicuriamo che i nostri clienti beneficino dell’energia più efficiente possibile e di un’ottima connettività”.

Logo Li-Fi

La connessione Li-Fi, stando a quanto riportato da Philips, offre un servizio più stabile ed efficiente rispetto al tradizionale Wi-Fi, avendo uno spettro di frequenze a disposizione più ampio di 10mila volte rispetto a quello del Wi-Fi.

Uno dei vantaggi del Li-Fi è che può essere utilizzato in luoghi dove la connessione Wi-Fi non è sufficientemente potente, come le aree sotterranee, o in punti ricchi di possibili interferenze, come gli ospedali. Inoltre, viene fatto notare dall’azienda stessa che questo tipo di connessione risulterebbe più sicuro, in quanto le onde luminose, a differenza di quelle radio, non attraversano i muri, e per sfruttare la connessione è quindi necessario riuscire a vedere la luce che la genera. Una volta stabilita la connessione, comunque, questa risulta stabile indipendentemente dalla distanza dalla fonte luminosa principale.

Di seguito il video realizzato da Philips sul funzionamento della tecnologia Li-Fi:

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Philips, pronto un OLED TV con Android da 65″

Damiano Ruggiero | 4 Settembre 2017

Philips SmartTV

Philips, allo stand di IFA 2017, ha annunciato un nuovo TV OLED appartenente alla serie POS9002. Si tratta di un televisore con schermo 4K che […]

Philips, allo stand di IFA 2017, ha annunciato un nuovo TV OLED appartenente alla serie POS9002.

Si tratta di un televisore con schermo 4K che misura ben 65″, il cui retro è ornato da tanti LED Ambilight capaci di proiettare luce sulla parete in base ai contenuti mostrati sullo schermo. Il pannello è ovviamente prodotto da LG ed è aggiornato alla gamma 2017, ma la vera particolarità  è la presenza del sistema operativo Android TV, gestito da un processore quad-core. È inoltre presente la nuova elaborazione video denominata P5 Processing Engine, tecnologia in grado di migliorare del 50% la qualità  delle immagini. In particolare è possibile notare una migliore gestione delle sorgenti, della nitidezza, del rapporto di contrasto e dei colori. Ricordiamo che la gamma POS9002 può leggere i video in HDR (High Dynamic Range) nei formati HDR10 e HLG. Il picco di luminosità  in HDR raggiunge le 750 cd/m2 – nits. L’audio, infine, è diffuso da un sistema da 30W “triple ring technology”, che garantisce anche il supporto al DTS HD Premium Sound.

La data di lancio di questo 65″ non è ancora stata ancora resa nota, ma si presume sia disponibile a partire dal primo trimestre del 2018. Anche per quello che riguarda il prezzo nulla di noto, ma dal momento che il modello da 55″ viene proposto a 2.299€ con installazione a domicilio e garanzia estesa, ci si aspetta che possa essere leggermente più caro.

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Philips presenta monitor 8K, curvi e da 43″

Damiano Ruggiero | 8 Agosto 2017

Monitor Philips

Philips si prepara all’imminente IFA 2017, evento dedicato all’hi-tech che si svolgerà  tra il 1° ed il 6 di settembre a Berlino, e lo fa anticipando alcune […]

Philips si prepara all’imminente IFA 2017, evento dedicato all’hi-tech che si svolgerà  tra il 1° ed il 6 di settembre a Berlino, e lo fa anticipando alcune delle novità  che vedremo in quell’occasione.

Si parla di tecnologie già  ampiamente diffusi nel mondo di monitor e TV, ovvero 4K, HDR, quantum dot, ampie gamme di colori e display curvi. Il fiore all’occhiello di Philips sarà , senza dubbio, il monitor 32″ 8K con risoluzione 7680 x 4320 pixel. Il suo corpo sarà  caratterizzato da un design praticamente privo di cornice su tutti e quattro i lati. Altro dispositivo interessante sarà  il monitor da 43″, dotato di risoluzione Ultra HD, HDR e possibilità  di fare da dock USB Type-C. Allo stand Philips ci saranno poi modelli indirizzati all’uso quotidiano, come un 4K da 31,5″ con HDR e dock USB-C, oppure un QHD con la stessa diagonale con risoluzione 2560 x 1440 pixel, pensato appositamente per designer e fotografi grazie allo spazio colore che copre l’intero Adobe RGB.

Non ci resta che aspettare l’IFA di Berlino per avere ulteriori dettagli sulle caratteristiche di questi prodotti.

Hardware

Philips Everplay BT3900

Michele Braga | 1 Agosto 2017

Audio Periferiche Philips SchedaComparativa

piatto e sottile, basta infilarlo semplicemente in tasca per portarlo sempre con sé. E non correte il rischio di dimenticare il cavo di ricarica, trasformato in laccetto.

La gamma di altoparlanti Bluetooth portatili Philips è abbastanza articolata, e il BT3900 è tra le novità in fascia media. Resistente all’acqua (a norma IP57) e alla polvere grazie al rivestimento speciale in tessuto DuraFit antiscivolo, il dispositivo si distingue per il design moderno caratterizzato dallo spessore davvero ridottissimo (per questo genere di prodotti). I controlli – Bluetooth, volume, play/pausa/salto traccia in avanti e accensione – sono allineati sul lato corto del piano superiore e presentano la superficie gommata in rilevo per essere facilmente riconosciuti anche solo al tatto.

La gamma bassa è rinforzata dal radiatore passivo affiancato al driver.

Ingresso ausiliario più porta Usb per la ricarica – nascosti da una protezione a tenuta stagna in gomma – e una serie di led laterali per l’indicazione di accensione/pairing e carica residua della batteria (con autonomia di 8 ore) completano la dotazione. Molto funzionale e comoda l’idea di utilizzare il cavo Usb come laccetto da trasporto, con i terminali incastrati e protetti in un apposito cappuccio plastico.

L’eleganza della forma e dei colori è tra i punti di forza di BT3900.

Sul versante delle prestazioni audio, il Philips ha esibito un buon volume di uscita, indistorto grazie alla funzione anti-clipping; la timbrica è tendenzialmente aperta, l’impostazione privilegia la gamma medio alta e sacrifica appena i bassi, rinforzati dalla presenza di un radiatore passivo in affiancamento al driver principale da 2 pollici che risultano sì presenti ma non particolarmente dinamici. Valida la resa delle voci, chiare e ben differenziate, caratteristica che avvantaggia anche le prestazioni del vivavoce; la sensibilità del microfono è adeguata e i dialoghi sono puliti, ma si avverte un leggero effetto eco.

PRO  Design moderno e gradevole / Spessore minimo / Suono aperto con gamma medio alta dettagliata

CONTRO Manca un po’ di dinamica sui bassi

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