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Pirateria software: ecco i numeri di un’operazione della GdF

Quando si parla di pirateria software, spesso l’informazione focalizza la sua attenzione unicamente su questo fenomeno in ambito “privato”: eppure, il problema dei software contraffatti è universale e tocca pure il mondo delle imprese, come ha dimostrato la Guardia di Finanza con la sua ultima operazione Underlicensing 2.

Le Fiamme Gialle hanno infatti sequestrato più di 1’200 programmi illeciti, nonché denunciato 71 responsabili di società  a causa della violazione del diritto d’autore e, soprattutto, da un punto di vista statistico è emerso come, in questa operazione, ben un’azienda su due avesse commesso degli illeciti utilizzando dei software senza rispettare i diritti dei loro sviluppatori.

Underlicensing 2 ha toccato 116 aziende che sono attive nell’ambito della progettazione edilizia ed industriale, presenti su tutto il territorio nazionale, che nel 57 percento dei casi sono risultate non in regola con i software impiegati nel lavoro quotidiano, un valore che supera le stime di BSA che, a maggio, ha indicato come nel nostro paese vi sia un tasso di pirateria del 45 percento.

Il fenomeno, secondo i dati della GdF, mette in evidenza una realtà  differente tra le aree del nostro paese: nel Settentrione, infatti, circa la metà  degli imprenditori è risultata non in regola, mentre nel Mezzogiorno la proporzione ha raggiunto i tre quarti, contro circa un terzo delle imprese risultate in possesso di software illeciti nel Centro.

La diffusione del software via cloud, secondo alcuni esperti del comparto, potrebbe comportare una riduzione del fenomeno della pirateria software, ammesso che gli utenti non dovessero entrare in possesso di codici non autentici per l’attivazione di questi servizi…

 

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