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News

Google e Facebook: basta a pubblicità  su siti con bufale

Davide Micheli | 16 Novembre 2016

Facebook Google

Dopo l’azienda di Mountain View, ora anche quella di Mark Zuckerberg ha deciso di imporre lo stop all’uso della sua piattaforma pubblicitaria per quei portali che pubblicano bufale.

Ad aver annunciato per prima l’introduzione di nuove regole per l’uso della piattaforma dedicata alla pubblicità  su siti è stata l’azienda di Mountain View, la quale, ha comunque sottolineato come questa decisione non sia maturata in seguito alle polemiche susseguenti l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, bensì è giunta dopo un’attenta analisi.

Ora, anche Facebook ha deciso di adottare questo nuovo corso per la sua politica, mettendo a punto nuove regole che prevedono controlli sempre più serrati da parte dei dipendenti di Menlo Park contro quegli editori che dovessero sfruttare la pubblicità  su siti o applicazioni che diffondono notizie non veritiere, monitorando anche tutti gli iscritti già  presenti sulla piattaforma.

I siti colpiti da queste nuove misure saranno raggruppati all’interno di una categoria ad hoc, per impedire agli stessi l’accesso a Facebook Audience Network, lo strumento che permette di introdurre spot pubblicitari ed annunci all’interno di applicazioni e portali, le cui visualizzazioni da parte dei lettori si traducono per gli editori in ricavi.