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Quando la (troppa) tecnologia ci crea problemi

Davide Piumetti | 10 Marzo 2008

Ormai siamo immersi nella tecnologia, tutti hanno almeno un telefono cellulare, quasi tutti un Pc domestico e moltissimi un notebook personale. Se a questi prodotti aggiungiamo i navigatori satellitari, i palmari, i lettori Mp3 e i dispositivi ultraportatili che ci circondano, ci rendiamo conto effettivamente di come la tecnologia abbia invaso le nostre vite.

Ormai siamo immersi nella tecnologia, tutti hanno almeno un telefono cellulare, quasi tutti un Pc domestico e moltissimi un notebook personale. Se a questi prodotti aggiungiamo i navigatori satellitari, i palmari, i lettori Mp3 e tutti i dispositivi ultraportatili che ci circondano, ci rendiamo conto effettivamente di come la tecnologia abbia effettivamente invaso le nostre vite.

Nella maggior parte dei casi tutto ciò ha portato alla semplificazione di molte operazioni quotidiane, oppure all’apertura di nuovi orizzonti e possibilità  prima inimmaginabili.
Capita però che tutta questa elettronica (e il rapidissimo progresso della stessa) ci crei dei problemi.
Un esempio lampante (e reale) accaduto proprio in questi giorni può essere un ottimo spunto di riflessione:
3-10-08-tsa-line.jpg La TSA, agenzia di controllo della sicurezza aerea, durante un controllo con il metal detector ha notato un oggetto metallico molto sottile che ha insospettito gli addetti. Dopo aver richiamato il proprietario ad aprire l’involucro si sono trovati di fronte a un dispositivo che, a prima vista, poteva sembrare un notebook ma che era sicuramente troppo sottile e leggero per esserlo veramente.

Il proprietario ha cercato di convincere i funzionari che sotto la scocca di alluminio era davvero presente solo un computer portatile ma, l’assenza di un lettore Cd e la completa mancanza delle classiche porte di comunicazione hanno convinto gli addetti che qualcosa non andava. D’altronde come può esistere un notebook senza nessuna Usb o altra connessione visibile?

Solo l’arrivo di un funzionario più esperto ha chiarito ogni dubbio, e dopo aver spiegato ai colleghi come riconoscere un MacBook Air, ha permesso allo sfortunato viaggiatore di proseguire; peccato che il volo fosse ormai già  partito.

A voi è mai capitato di finire nei guai per “colpa” di tutti i dispositivi elettronici che ci circondano?

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