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Quanti dollari vale un profilo Facebook? La stima mensile

Facebook è gratis ma prolifera grazie ai dati dei suoi utenti: ecco quanto vale al mese un singolo profilo della piattaforma social

Come ormai è stato appurato, Facebook non sarà mai a pagamento, perché i suoi utenti pagano dando accesso ai propri dati quando si iscrivono alla piattaforma. Di recente anche Instagram ha voluto mettere in chiaro la cosa, a causa del blocco causato dal sistema di tracciamento di iOS 14.5. Così un sito di calcolo ha analizzato la situazione, cercando di capire quanti dollari valga un singolo profilo Facebook, come guadagno per l’azienda.

Si tratta del sito Chatr.co, che ha analizzato gli incassi delle pubblicità di Facebook, ovvero 26 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Da questo portale si evince quindi che l’azienda di Mark Zuckerberg ha guadagnato non poco dai suoi utenti, ognuno dei quali ha uno specifico valore. Vediamo quindi qual è, anche se la stima fa riferimento agli utenti che abitano negli USA o in Canada. In ogni caso possiamo farci un’idea anche a grandi linee del valore di un singolo profilo Facebook.

Quanti dollari vale il nostro profilo Facebook? Gli analisti del sito hanno stimato che ogni utente ha permesso a Facebook un incasso pubblicitario di 48 dollari per il trimestre. Se si divide il totale dei tre mesi per tre, si ottiene il valore di un singolo mese per ogni account di Facebook. Un utente in media ha quindi un prezzo di 16 dollari al mese, per circa 2.7 miliardi di utenti (aggiornato a ottobre 2020). Il costo di un singolo account in dollari si avvicina quindi a quanto in media una persona spende per un’iscrizione al servizio streaming di Netflix. Con la differenza che in questo caso non si tratta di denaro speso da noi, ma guadagnato dai servizi che utilizziamo.

Una tale cifra spiega quindi le motivazioni dietro la polemica lanciata da Facebook contro il sistema di tracciamento di iOS 14.5. Nonostante questo Apple ha deciso di avviare la sua nuova funzione, che allerta gli utenti sull’uso che le app fanno dei loro dati, e consente di bloccare il tracciamento di strumenti come Facebook. Mark Zuckerberg ha dato vita a una vera e propria guerra contro Apple, sostenendo che vada a minare il business degli inserzionisti che si appoggiano a Facebook per la profilazione pubblicitaria.

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