Samsung regina della domanda di semiconduttori

Il sorpasso di Samsung su Apple non è solo targato Android, ma riguarda anche la domanda di semiconduttori presenti nei dispositivi elettronici. Stando ai dati rilasciati da Gartner Group nell’ultimo report “Market Insight: Semiconductor Demand from OEMs, ODMs and EMS Companies, Worldwide 2012” Apple e Samsung insieme hanno coperto il 15% della richiesta di semiconduttori su scala mondiale, un consumo pari a 45,3 miliardi di dollari, 7,9 miliardi di dollari in più rispetto al 2011, e questo in un momento di flessione generale per il mercato dei semiconduttori,(- 3%)  e di drastica riduzione della domanda di chip da parte del segmento PC desktop e laptop.

Lo spostamento dei consumatori sui dispositivi mobili come smartphone e tablet non è bastato a recuperare il gap generato dalla caduta della domanda di semiconduttori nell’area PC e questo principalmente perché la componente processore di uno smartphone o di un tablet è molto più piccola di quella di un PC, spiegano gli analisti di Gartner Group.

Tuttavia a fronte di un generale calo dei consumi da parte dei vendor storici di PC, si registra un aumento della domanda di chip e circuiti integrati da parte dei data center e dalle infrastrutture di cloud computing. E per il futuro secondo Gartner le aziende leader del comparto semiconduttori dovranno continuare a tenere alta l’innovazione, a mano a mano che  le tecnologie introdotte in questo anno (tipico esempio l’architettura Soc, system on chip) diventeranno più commerciali.

Nel 2012 le prime 10 società  per consumi di chip hanno generato una domanda di semiconduttori per 106,4 miliardi di dollari, coprendo il 36% del fatturato globale dei vendor dei semiconduttori (pari a 297,6 miliardi di dollari).

Al primo posto si è classificata come detto Samsung Electronics con una spesa di 23,9 miliardi di dollari (+28,9% rispetto al 2011) e un market share dell’8%.

Subito dopo viene Apple, scalzata dal trono,  nonostante la sua domanda di chip sia cresciuta da 18,8 miliardi del 2011 a 21,4 miliardi di dollari del 2012 (+13,6%); seguono nell’ordine Hp e Dell con un vistoso calo nel consumo di chip rispetto al 2011: -12,7% per Hp e -13,4% per Dell. Non a caso si tratta di due produttori storici di PC desktop e laptop, i segmenti di mercato più colpiti dalla crisi. Stesso discorso vale per Toshiba che tra 2011 e 2012 riporta – 17,1%.

Ma il calo più vistoso riguarda Nokia che invece è un produttore leader di telefoni mobili: dal 2011 al 2012 l’azienda finlandese ha visto contrarsi la domanda di chip del 42%.

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