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Elezioni USA 2016: secondo FBI, hacker russi attivi

Il campo di sfida tra le nazioni più in vista del mondo, da quello del fronte armato si è spostato verso quello tecnologico: e a riprova di ciò, nel corso del tempo, vi abbiamo parlato dei malware di stato (o sospetti tali) utilizzati per prendere di mira determinati Paesi e i loro servizi essenziali. L’FBI, a questo proposito, ha lanciato un allarme circa il possibile intervento degli hacker russi durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016.

L’ente investigativo statunitense, da questo punto di vista, ha esortato le autorità  americane locali affinché si dotino di soluzioni di sicurezza informatica in grado di impedire che le elezioni possano essere perturbate da eventuali incursioni di hacker, soprattutto salvaguardando i dati relativi all’espressione dei voti e dei registri elettorali, secondo l’FBI già  interessati da intrusioni da parte di gruppi di utenti riconducibili a Mosca.

Nonostante non siano stati fatti esplicitamente i nomi, secondo la stampa statunitense è verosimile ritenere che i due attacchi possano aver preso di mira l’Arizona e l’Illinois. In particolare, il primo stato è risultato essere oggetto di una potenziale violazione, considerando come le credenziali di accesso al sistema di gestione delle elezioni di un funzionario dell’Arizona, sono state ritrovate sul web.

In seguito, è stata svolta un’indagine per accertare che i dati degli elettori (3.4 milioni di persone) riportati nel registro non fossero stati oggetto di manipolazioni. Alla luce del precedente, l’FBI ha quindi sottolineato come gli stati (e le autorità  locali) debbano provvedere per tempo ed evitare che gli hacker russi possano tornare a colpire.

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