Intel

Security

Correggere le falle di sicurezza sulle piattaforme Intel

Michele Braga | 22 Novembre 2017

Intel Sicurezza

Scoprite se anche il vostro sistema su base Intel ha un problema di sicurezza nel firmware. In queste ore tutti i produttori stanno rilasciando gli aggiornamenti di bios e firmware per correggere le falle.

Dopo aver ricevuto segnalazioni da ricercatori indipendenti sulla sicurezza, Intel ha analizzato il firmware di alcune componenti chiave delle proprie piattaforme Management Engine (ME), Trusted Execution Engine (TXE) e Server Platform Services (SPS) per verificare l’esistenza di falle di sicurezza. Ebbene sì, le falle ci sono. L’azienda di Santa Clara, insieme ai propri partner che progettano piattaforme, ha preparato una serie di aggiornamenti correttivi.

Le vulnerabilità

Il problema che affligge le piattaforme Intel consiste in una serie di falle di sicurezza che permettono di eseguire codice malevolo senza essere scoperti dai sistemi di protezione integrati nei processori così come dai principali software di sicurezza.
Le piattaforme esposte a queste falle di sicurezza sono, potenzialmente, tutte quelle che utilizzano processori Intel Core rilasciati a partire dal 2015.

Nelle scorse ore, Intel ha pubblicato un documento all’interno della sezione Security Center del proprio portale web e ha rilasciato uno strumento software che permette di analizzare la presenza delle suddette vulnerabilità e che potete scaricare gratuitamente seguendo questo link.

Come viene evidenziato nel documento, quattro vulnerabilità interessano il firmware Intel Management Engine dalla versione 11.0 a quella 11.20. Due vulnerabilità sono state riscontrate in versioni precedenti dell’Intel Management Engine, due nel firmware 4.0 del Server Platform Services e due nel modulo TXE 3.0.

Scendendo nel dettagli dei processori Intel per desktop e notebook interessati da tali vulnerabilità troviamo:
Intel Core di sesta generazione (architettura Skylake)
Intel Core di settima generazione (architettura Kaby Lake)
Intel Core di ottava generazione (architettura Kaby Lake-R e Coffee Lake

Per quanto riguarda i processori della linea Xeon troviamo:
Intel Xeon E3-1200 v5
Intel Xeon E3-1200 v6
Intel Xeon W

Ancora:
Intel Atom C3000
Intel Atom Apollo Lake E3900
Intel Celeron N
Intel Celeron J

Per rimediare a queste falle di sicurezza è necessario scaricare gli aggiornamenti del Bios che in queste ore tutti i produttori di schede madri e di sistemi preconfigurati stanno rilasciando per correggere i firmware affetti.
Gigabyte è stato uno dei primi produttori a rilasciare firmware aggiornati. Da pochi minuti anche MSI ha provveduto a pubblicare gli aggiornamenti. Se il produttore del vostro hardware non ha ancora rilasciato gli aggiornamenti necessari vi consigliamo di tenere controllato il sito del produttore per procedere all’aggiornamento non appena i nuovi Bios saranno resi pubblici.

Microsoft

CPU

ARM, un SoC custom anche per Microsoft?

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

ARM Intel Microsoft x86

Dopo Apple, anche Microsoft sarebbe interessata a farsi il suo chip ARM personale per applicazioni server e consumer della linea Surface. La minaccia a Intel si fa seria?

Microsoft intenderebbe seguire Apple sulla strada dei chip custom basati su architettura ARM, una mossa che permetterebbe alla corporation di Redmond di avere, come la suddetta Apple, maggiore controllo sul proprio destino tecnologico. Il rischio, ovviamente, è tutto per Intel e per il business fin qui fiorente delle CPU x86 per server.

Apple ha svelato l’esistenza del suo primo SoC ARM (M1) nelle ultime settimane, dopo un lavoro di design in cantiere da anni. Nel caso di Microsoft al momento si parla ancora di indiscrezioni, sebbene il portavoce Frank Shaw abbia parlato di “investimenti” nelle capacità interne dell’azienda di progettare, produrre e sviluppare nuove soluzioni nell’ambito dei componenti al silicio.

ARM

Secondo i rumor, Microsoft potrebbe sfruttare il suo chip ARM fatto in casa prima di tutto per i server del cloud di Azure, e in seconda istanza per i sistemi custom della linea Surface. Già in passato l’azienda aveva sviluppato SoC personalizzati in collaborazione con Qualcomm (Snapdragon SQ1, ARM) e AMD (Ryzen 3 custom, x86), ma questa volta l’indipendenza sarebbe quasi totale alla stregua di quanto fatto da Apple.

Diversamente dalla casa di Cupertino, se confermata la mossa di Microsoft potrebbe avere conseguenze decisamente più massicce per l’intero settore delle CPU. M1 non è destinato a rivoluzionare alcunché a eccezione del “giardino recintato” dei contenuti e dei servizi di Apple, mentre la storica partnership tra Microsoft e Intel per l’uso e il supporto dei processori x86 renderebbe la posizione di quest’ultima azienda a dir poco difficile.

Un ipotetico chip ARM custom in ambito server sarebbe forse meno potente, in quanto a capacità di calcolo, rispetto alle CPU x86 più recenti. Ma come il caso di Apple M1 sta a dimostrare, i vantaggi di una soluzione fatta in casa (per di più basata su un’architettura molto efficiente dal punto di vista energetico come ARM) sono la stretta integrazione dei diversi componenti “saldati” nel SoC (cache, memoria RAM, chipset ecc.) e la possibilità di “accelerare” i calcoli necessari a specifici task operativi.

CPU Intel

CPU

Rocket Lake-S, primi benchmark per le future CPU di Intel

Alfonso Maruccia | 16 Dicembre 2020

AMD Cpu Intel Zen

Arrivano nuove indiscrezioni sulle performance di Rocket Lake-S, CPU Intel Core di undicesima generazione in arrivo nel 2021. AMD e Ryzen (non) possono dormire sonni tranquilli.

Come già confermato da Intel, le CPU Rocket Lake-S debutteranno il prossimo anno prendendo il posto di Comet Lake-S come piattaforma desktop x86 ad alte prestazioni. Il canto del cigno del nodo produttivo a 14nm userà lo stesso socket di Comet Lake-S (LGA-1200) ma includerà diverse architetturali, e stando a Intel sarà anche molto più performante.

In attesa del debutto ufficiale sul mercato, le prossime CPU di Chipzilla sono già in circolazione sotto forma di esemplari ingegneristici e relativi leak tramite i benchmark online. Nuove indiscrezioni in tal senso sono di recente emerse in merito ai modelli Core i5-11400 e Core i9-11900K, con novità decisamente interessanti su entrambe i fronti.

La CPU Core i5-11400 ha fatto la propria comparsa nel database di SiSoftware SANDARA, con un clock di base da 2,60GHz, Turbo da 4,4GHz, 6 core fisici e 12 thread logici. In confronto alla CPU Core i5-10400 (Comet Lake-S) oggi in commercio, il modello di undicesima generazione presenta una frequenza base inferiore di 300MHz e una Turbo maggiorata di 100MHz.

Le prestazioni della versione preliminare di Core i5-11400 non sono particolarmente interessanti, mentre lo stesso non si può dire per l’ultimo leak sul Core i9-11900K. Quello che dovrebbe essere il processore di punta della linea Rocket Lake-S è comparso nel database dei benchmark di Ashes of the Singularity, gioco ben noto per lo stress che impone alle CPU oltre che alle GPU discrete.

Usando il preset “Crazy” con risoluzione 1080p e una GPU GeForce RTX 2080 Ti, la CPU Core i9-11900K raggiunge i 63 fps contro i 57 fps di Ryzen 9 5950X. Rocket Lake-S sarebbe dunque più veloce di almeno il 10% rispetto a Ryzen 5000/Zen 3, suggerisce il leak, una presunta conferma della bontà della futura offerta di Intel e dell’incremento di prestazioni in ambito IPC promesso dalla corporation.

Intel Tiger Lake

CPU

Overclock, il Celeron D 347 sfonda (di nuovo) la barriera degli 8 Gigahertz

Alfonso Maruccia | 14 Dicembre 2020

Cpu Intel Overclock

Lo storico processore Celeron D 347 viene ancora una volta spinto oltre ogni limite con un record di overclock a una frequenza di oltre 8 GHz. Ennesima testimonianza delle qualità ingegneristiche della Intel del recente passato.

La CPU Intel Celeron D 347 è in circolazione da oltre 15 anni, e gli overclocker continuano a sfruttarla per raggiungere frequenze di funzionamento assolutamente fuori scala. Niente CPU multicore o ad alte prestazioni, in questo caso, ma solo la potenza bruta di un’architettura che dimostra ancora una volta la facilità di adattamento agli esperimenti folli dell’overclock made-in-China.

Il nuovo record è stato infatti raggiunto dall’utente cinese ivanqu0208, con una frequenza di funzionamento di 8,36GHz contro i 3,06GHz di base. Intel CPU Celeron D 347 è una CPU a singolo core e set di istruzioni a 64-bit, realizzata con un processo produttivo a 65nm (nel 2006) e dotata di un TDP di 86W.

Intel Celeron D 347 overclock

Oltre a una CPU Celeron D 347, l’overclocker cinese ha usato una motherboard Asus P5E64 WS Professional, uno stick da 2GB di memoria DDR3 e l’immancabile kit di raffreddamento ad azoto liquido per mantenere stabile il funzionamento del processore durante l’esperimento. Il sistema operativo? Consono all’epoca: Windows XP.

I processori Celeron rappresentano la tradizionale offerta di Intel per i sistemi economici a basse prestazioni, una tendenza che vale ancora oggi ed è destinata a valere anche in futuro. Il Celeron D 347, in particolare, ha sempre dimostrato di reggere molto bene l’overclock: il record in tal senso è ancora una volta di un utente cinese, che nel 2013 ha spinto la sua CPU economica fino a 8.516MHz.

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