Security

La chiavetta 3 non è “imbattibile”: la replica di 3 Italia

silvia.ponzio | 4 Marzo 2009

Internet Sicurezza

La chiavetta di 3 Italia “forse non sarà  imbattibile ma è sicuramente imbattuta”. Ecco la replica di 3 in merito al blocco dello spot della Littizzetto ordinato dall’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria.

È di ieri la notizia che l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha bloccato la campagna pubblicitaria della chiavetta Internet di 3, accogliendo il ricorso di Vodafone Italia. Oggi Tre Italia ci chiede di pubblicare integralmente la loro posizione in merito alla faccenda. Richiesta che accogliamo molto volentieri. Ecco il testo dell’Ufficio Stampa di 3:

«3 Italia prende atto della decisione dello IAP,  ma nell’attesa di leggere le motivazioni, auspica che ci sia una chiara e circostanziata  spiegazione del perché non si sia voluto tenere in conto delle argomentazioni tecniche presentate dall’azienda. “Preoccupa che la comunicazione anche solo di “intonazione” comparativa in Italia non sia possibile, per quanto formalmente lecita. Di certo questo non aiuta le scelte informate dei consumatori”, ha dichiarato il direttore della pubblicità  di 3 Italia, Stefano Piastrelli. “Lo IAP dimostra una coerenza ferrea quando si tratta di giudicare 3 ITALIA perchè – in ogni caso – la procedura si conclude con la condanna dell’operatore ultimo entrato sul mercato.  Altri soggetti giudicanti come l’Antitrust hanno avuto,  nel tempo,  un atteggiamento comparativamente più equilibrato, in qualche cosa condannando 3, più spesso assolvendo o archiviando la denuncia. Nel caso di specie, non si capisce come non si possa considerare significativa una comparazione effettuata su 3 città  italiane che rappresentano il 13% della popolazione italiana. Forse non sarà  imbattibile, ma a tutt’oggi la chiavetta di 3 è imbattuta: lo dicono le principali riviste di settore, lo dice l’Eurisko che lo ha chiesto ai un panel di clienti di tutti gli operatori, lo implica il fatto che la copertura UMTS/HSDPA di 3 Italia sia la più capillare (come si evince dai bilanci e dai siti degli operatori), che abbia meno clienti, e quindi una rete meno satura, e che possa disporre di risorse frequenziali dedicate molto maggiori”.»