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Security

Private Internet Access chiude i gateway in Russia

Michele Braga | 12 Luglio 2016

Sicurezza

A seguito di una legge approvata dal governo Russo, Private Internet Access – uno dei principali servizi di VPN (Virtual […]

A seguito di una legge approvata dal governo Russo, Private Internet Access – uno dei principali servizi di VPN (Virtual Private Network) – ha deciso di chiudere la propria attività  e i propri gateway sul territorio della Russia. Secondo la nuova normativa, tutti i provider di servizi Internet che operano sul territorio Russo devono mantenere un blog di tutto il traffico che passa attraverso i server per almeno un anno. La decisione di di Private Internet Access nasce dal sospetto che, a seguito dell’attenzione prodotta da questa normativa, alcuni alcuni server russi (RU) siano stati recentemente entrati nella lente d’ingrandimento delle autorità  russe senza alcun avvertimento.

Poiché il servizio Private Internet Access (PIA) è uno dei pochi a certificare l’assenza di log sulle connessioni dei propri clienti, l’azienda ha precisato che nessun dato degli stessi è stato compromesso. Tuttavia Private Internet Access ha deciso di chiudere immediatamente tutti i gateway presenti sul territorio russo e ha comunicato che non opererà  più in quella regione.

Con una comunicazione a tutti i clienti del servizio PIA, l’azienda ha ribadito che la privacy e la sicurezza di chi utilizza il servizio Private Internet Access sono sempre stati e saranno una priorità  assoluta. Per questo motivo oggi è stato rilasciato un aggiornamento del client di accesso alla rete VPN di Private Internet Access attraverso un rinnovo dei certificati. Oltre a questo, gli utenti hanno a disposizione la possibilità  di configurare in modo manuale e di utilizzare nuovi algoritmi di cifratura tra i quali figurano anche quelli AES-256, SHA-256 e RSA-4096.

L’azienda ha richiesto a tutti i propri utenti – attraverso una comunicazione mail e attraverso un avviso interno al client di connessione – di aggiornare il software presente sui propri sistemi desktop (a questo indirizzo) e l’app utilizzata sui dispositivi Android. Chi utilizza configurazioni manuali openvpn devono invece scaricare i nuovi file di configurazione attraverso la pagina di supporto per il download del client.