ProtonMail, mail blindate per tutti

Dopo due anni di lavoro in versione beta, ProtonMail è ora disponibile in versione definitiva è aperta all’utilizzo pubblico e accessibile sia da Web, così come da dispositivi iOS e Android. La nuova piattaforma permette di inviare mail con cifratura end-to-end e i messaggi non sono accessibili nemmeno da ProtonMail (caratteristica sottolineata alla luce della vicenda tra FBI e Apple?, ndr). Il progetto ProtonMail è nato dopo le rivelazioni di Edward Snowden riguardanti l’NSA americana; a fondarlo sono stati studiosi e scienziati provenienti da CERN e dal MIT. Il progetto ha coinvolto quasi un milione di persone che negli scorsi 24 mesi hanno utilizzato ProtonMail durante il suo sviluppo, ma oggi tutti possono registrare un proprio account di posta gratuito e cominciare a utilizzare il servizio.

L’elevato livello di cifratura – è possibile scegliere tra una cifratura a 2.048 bit e una a 4.096 bit – rende di fatto impraticabile estrarre i dati delle mail senza il possesso delle credenziali corrette. Se a tutto aggiungete il fatto che i server sui quali operano i servizi ProtonMail risiedono in Svizzera, risulta chiaro come sia impossibile per le autorità  governative richiedere l’accesso o la disattivazione del servizio.

Come tutti i servizi che permettono di rendere inaccessibili i dati a occhi indiscreti o alle autorità  governative, anche il progetto ProtonMail ha dovuto affrontare forti opposizioni nel corso del suo sviluppo, tra cui anche un attacco ai server da parte di un gruppo di hacker. Sfortunatamente, lo strumento tecnologico non è in grado di distinguere tra il bene e il male, ovvero tra chi utilizza il servizio per proteggere i propri messaggi personali o aziendali e tra chi invece potrebbe sfruttarla per commettere reati o addirittura atti terroristici. Il dibattito sull’accessibilità  a dati protetti è molto acceso in queste settimane sull’onda del braccio di ferro tra l’FBI e Apple circa la creazione di un modo per accedere cifrati dell’iPhone di uno dei terroristi che ha preso parte alla strage di San Bernardino. Che siate schierati da una parte o dall’altra, la tecnologia che permette di proteggere il diritto democratico può fare altrettanto per proteggere le comunicazioni tra soggetti pericolosi per la società .

Se siete interessati a provare i servizi di ProtonMail potete creare un account accedendo alla pagina Web oppure installare l’app per dispositivi con sistema aperativo Apple iOS o Google Android. Dopo aver installato l’applicazione bastano pochi passi per attivare il proprio account di posta ProtonMail.

ProtonMail_1
La prima schermata di login via Web di ProtonMail chiede Username e Password (quella dell’account).
ProtonMail_2
Una volta eseguito il login è necessario inserire la password per decifrare la casella di posta.

PrtonMail_3
Così si presenta la casella di posta in versione Web di ProtonMail.

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